HPV: conoscerlo è il primo passo per proteggersi
A CURA DI
Dott.ssa
Benedetta Alberghetti
Ginecologa del Centro per i Tumori dell’Ovaio
L’HPV è un virus molto comune e, nella maggior parte dei casi, non provoca problemi. Conoscerlo però è importante per fare scelte consapevoli e proteggere la propria salute, quella del partner e di eventuali figli. In questo articolo trovi le risposte alle domande più frequenti su trasmissione, controlli e prevenzione, per avere informazioni chiare e prenderti cura della tua salute con maggiore consapevolezza.
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Che cos’è l’HPV e quanto è diffuso?
L’HPV (Human Papillomavirus) è un gruppo di virus molto comune che si trasmette principalmente attraverso il contatto sessuale.
Quali sono i diversi ceppi e quanto è frequente l’infezione?
Esistono oltre 200 tipi di HPV. Alcuni sono a basso rischio e possono causare condilomi (come i tipi 6 e 11); altri sono ad alto rischio (come i tipi 16 e 18) e possono provocare tumori, in particolare il tumore del collo dell’utero (o della cervice uterina), ma anche tumori di ano, pene, vagina, vulva e orofaringe. Si stima che circa l’80% della popolazione sessualmente attiva contragga l’HPV almeno una volta nella vita.
Come si trasmette l’HPV?
La trasmissione può avvenire con qualsiasi tipo di contatto sessuale, anche solo pelle contro pelle nella zona genitale. Il preservativo riduce il rischio, ma non protegge completamente, perché il virus può essere presente anche in aree non coperte (inguine, perineo, scroto, vulva, area anale).
L’HPV dà sintomi?
Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica, a differenza di altre infezioni virali o batteriche.
Quando devo preoccuparmi?
Se risulto positiva all’HPV, devo preoccuparmi subito?
No, non bisogna allarmarsi, ma è importante non sottovalutare l’infezione e seguire le indicazioni del medico.
L’HPV può andare via da solo? In quanto tempo?
Nell’80% dei casi il sistema immunitario elimina spontaneamente il virus, di solito entro 1-2 anni. È importante che il sistema immunitario sia efficiente e che si riducano i fattori che possono indebolirlo, come il fumo o l’uso di farmaci immunosoppressori.
Quando l’HPV può diventare un problema serio?
Diventa un problema quando un’infezione da HPV ad alto rischio persiste nel tempo.
Cosa significa “lesione precancerosa”, e in quanto tempo può evolvere?
Le lesioni precancerose sono alterazioni dei tessuti causate dal virus e rappresentano uno stadio precedente al tumore. Si distinguono in displasie di basso grado (LSIL) e di alto grado (HSIL).
Le forme di basso grado possono regredire spontaneamente; quelle di alto grado, invece, devono essere trattate. L’evoluzione verso il tumore della cervice è generalmente lenta: possono trascorrere circa 5-10 anni dalla diagnosi di displasia cervicale allo sviluppo di un carcinoma, in assenza di trattamento.
Ci sono sintomi che devono far pensare a qualcosa di più grave?
Nelle fasi iniziali di infezione o di displasia non si avvertono sintomi. I sintomi compaiono di solito quando la malattia è già in fase avanzata e possono includere:
- perdite acquose o maleodoranti;
- perdite di sangue tra una mestruazione e l’altra (spotting intermestruale);
- sanguinamenti dopo i rapporti (spotting post-coitale);
- sanguinamenti in menopausa.
Pap test e HPV test
Qual è la differenza tra Pap test e HPV test?
Il Pap test verifica se le cellule del collo dell’utero presentano alterazioni precancerose o tumorali: individua quindi il danno eventualmente causato dal virus.
L’HPV test, invece, rileva direttamente la presenza dei tipi di HPV ad alto rischio responsabili del tumore della cervice: identifica quindi la causa, prima ancora che compaiano alterazioni cellulari.
Oggi lo screening si basa soprattutto sull’HPV test perché è più sensibile: individua precocemente le donne a rischio e, se negativo, garantisce una protezione più lunga, consentendo di ripetere il controllo dopo 5 anni.
Cosa significa avere HPV test positivo ma Pap test negativo?
Significa che l’infezione è presente, ma non ha ancora provocato alterazioni cellulari. È una situazione frequente. In questi casi si raccomanda di ripetere l’HPV test dopo un anno.
Cosa significa avere Pap test alterato ma HPV test negativo?
Significa che sono state osservate lievi modifiche delle cellule del collo dell’utero, ma non è stato rilevato HPV ad alto rischio.
Nella maggior parte dei casi si tratta di una situazione poco preoccupante: le alterazioni possono dipendere da infiammazioni, squilibri ormonali o cambiamenti transitori. L’assenza del virus è un elemento rassicurante, perché il rischio di evoluzione verso lesioni importanti è molto basso.
Ogni quanto vanno fatti questi esami?
- Pap test: ogni 3 anni
- HPV test: ogni 5 anni
Gli intervalli possono essere modificati in presenza di sintomi o in base alla valutazione del ginecologo.
HPV negli uomini e nella coppia
Anche gli uomini possono contrarre l’HPV?
Sì, l’HPV è molto comune anche negli uomini e spesso non dà sintomi, perché può regredire spontaneamente.
Può però causare verruche genitali, generalmente non pericolose ma fastidiose, e, più raramente, aumentare il rischio di tumori del pene, dell’ano o della gola, soprattutto se l’infezione persiste. Anche in assenza di sintomi, l’uomo può trasmettere il virus al/alla partner. La vaccinazione rappresenta la forma di prevenzione più efficace.
Esiste un test per diagnosticare l’HPV negli uomini?
In presenza di sintomi si possono eseguire prelievi penieni, perianali o faringei per la ricerca del virus. Non esiste però uno screening di routine per la popolazione maschile.
Se uno dei partner ha l’HPV, cosa deve fare l’altro? Cambia qualcosa nella vita di coppia?
L’infezione da HPV non richiede separazioni né l’interruzione dei rapporti a lungo termine. È una situazione comune e gestibile.
Una comunicazione aperta e una corretta informazione aiutano a ridurre ansia e comportamenti eccessivamente protettivi. Restano fondamentali la vaccinazione e l’adesione ai programmi di screening.
Vaccino e prevenzione
Il vaccino contro l’HPV è sicuro ed efficace? Contro quali ceppi protegge?
Il vaccino contro l’HPV è sicuro ed efficace: previene l’infezione prima che il virus entri nell’organismo e riduce il rischio di lesioni precancerose e tumori.
Il vaccino attualmente utilizzato in Italia protegge contro 9 ceppi di HPV. È più efficace se somministrato prima dell’inizio dell’attività sessuale, ma può essere utile anche nei giovani adulti.
Chi dovrebbe fare il vaccino e a che età?
È raccomandato per ragazzi e ragazze tra i 9 e i 14 anni, idealmente prima dell’inizio dell’attività sessuale, quando garantisce la massima protezione.
Possono vaccinarsi anche gli adulti?
Sì, anche i giovani adulti possono vaccinarsi. Tuttavia, l’efficacia è maggiore se non si è già entrati in contatto con i ceppi inclusi nel vaccino.
Se ho già l’HPV, ha senso vaccinarsi?
Sì, perché il vaccino protegge dai ceppi non ancora contratti. Non cura un’infezione già presente né le lesioni già sviluppate, ma riduce il rischio futuro di nuove infezioni, verruche o tumori.
Screening regionale
Come funziona lo screening HPV?
Lo screening è organizzato in base allo stato vaccinale:
- donne non vaccinate: Pap test ogni 3 anni a partire dai 25 anni – HPV test ogni 5 anni dai 30 anni
- donne vaccinate: HPV test ogni 5 anni a partire dai 30 anni
Cosa succede se il test di screening risulta positivo?
Se l’HPV test è positivo ma il Pap test è negativo, si ripete l’HPV test dopo un anno.
Se entrambi i test risultano positivi, viene programmata una colposcopia, un esame di secondo livello che consente di valutare eventuali lesioni della cervice o della vagina tramite specifici reagenti e, se necessario, di eseguire biopsie mirate.