{"id":110,"date":"2024-12-11T16:11:25","date_gmt":"2024-12-11T16:11:25","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.irccs.com\/?post_type=pathology&#038;p=110"},"modified":"2026-04-01T12:18:31","modified_gmt":"2026-04-01T10:18:31","slug":"tumore-della-mammella","status":"publish","type":"pathology","link":"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/","title":{"rendered":"Tumori della mammella"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"patologia\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Patologia<\/h2>\n\n\n\n<p>Il tumore al seno, o carcinoma mammario, nasce dalla crescita incontrollata delle <strong>cellule della ghiandola mammaria<\/strong>. Pu\u00f2 formare un nodulo o un\u2019area di tessuto ispessito nella mammella o, meno frequentemente, sotto l\u2019ascella. <\/p>\n\n\n\n<p>Il tumore alla mammella \u00e8 il <strong>tumore maligno pi\u00f9 frequente nelle donne<\/strong> e, se non diagnosticato e trattato per tempo, pu\u00f2 essere potenzialmente grave. <br>La <strong>prevenzione <\/strong>e la <strong>diagnosi precoce<\/strong> giocano un ruolo fondamentale: partecipare regolarmente ai programmi di screening (come la mammografia) e rivolgersi al medico in presenza di sintomi sospetti aumenta le possibilit\u00e0 di individuare la malattia in fase iniziale, quando le cure sono pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tipologie di tumore al seno<\/h3>\n\n\n\n<p>Il tumore della mammella pu\u00f2 presentarsi in diverse forme, che si distinguono per l&#8217;origine e il comportamento biologico:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>carcinoma duttale<\/strong>: nasce nelle cellule che rivestono i dotti lattiferi. \u00c8 la forma pi\u00f9 frequente, rappresenta circa l\u201980% dei casi e pu\u00f2 estendersi oltre il dotto;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>carcinoma lobulare<\/strong>: origina nei lobuli, le strutture deputate alla produzione del latte. Rappresenta il 10-15% dei casi e pu\u00f2 colpire entrambi i seni o svilupparsi in pi\u00f9 punti dello stesso seno;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>forme rare<\/strong>: includono il carcinoma tubulare, papillare, mucinoso e cribriforme. Pur potendo dare metastasi, hanno in genere una prognosi favorevole;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>carcinoma intraduttale in situ (DCIS)<\/strong>: \u00e8 una forma non invasiva, in cui le cellule tumorali rimangono confinate nei dotti senza diffondersi ai tessuti circostanti. Se trattato tempestivamente, ha ottime probabilit\u00e0 di guarigione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Conoscere la tipologia di tumore \u00e8 importante perch\u00e9 influenza le scelte terapeutiche e la prognosi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I numeri in Italia<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel <strong>2024<\/strong>, secondo il <strong><a href=\"https:\/\/www.registri-tumori.it\/cms\/pubblicazioni\/i-numeri-del-cancro-italia-2023\">registro AIRTUM<\/a><\/strong> (Associazione Italiana Registri Tumori), in Italia sono stati registrati circa <strong>53.686 nuovi casi <\/strong>di tumore della mammella (53.065 donne e 621 uomini). Si tratta del tumore <strong>pi\u00f9 frequentemente diagnosticato nelle donne<\/strong> in Italia (nel sesso maschile \u00e8 cento volte pi\u00f9 raro).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"sintomi\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Sintomi<\/h2>\n\n\n\n<p>Il tumore al seno <strong>non sempre presenta sintomi evidenti<\/strong> e pu\u00f2 essere scoperto durante una mammografia o un\u2019ecografia di routine. Quando si manifesta, i segnali di allarme pi\u00f9 comuni sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>presenza di un <strong>nodulo <\/strong>nella mammella o sotto l\u2019ascella;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>cambiamenti <\/strong>nelle dimensioni, nella forma o nell\u2019aspetto del seno;<\/li>\n\n\n\n<li>alterazioni della<strong> forma del capezzolo<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>perdite di liquido<\/strong> da un solo capezzolo;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>variazioni della pelle <\/strong>del seno, come fossette, aspetto a \u201cbuccia d\u2019arancia\u201d, desquamazioni o arrossamenti intorno al capezzolo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"fattori-di-rischio\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Fattori di rischio<\/h2>\n\n\n\n<p>I fattori di rischio per il tumore della mammella possono essere suddivisi in <strong>non modificabili<\/strong> e <strong>modificabili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fattori di rischio non modificabili<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>et\u00e0:<\/strong> il rischio aumenta con l\u2019avanzare degli anni;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>storia familiare o personale<\/strong> di tumore al seno o alle ovaie: il 5-10% dei tumori mammari \u00e8 di origine ereditaria, spesso dovuto a mutazioni nei geni <strong>BRCA1<\/strong> e <strong>BRCA2<\/strong>, responsabili di circa la met\u00e0 delle forme ereditarie;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>fattori riproduttivi:<\/strong> primo ciclo mestruale precoce (prima dei 12 anni) o menopausa tardiva (dopo i 55 anni), assenza di gravidanze o prima gravidanza oltre i 30 anni, mancato allattamento al seno;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>esposizione pregressa a radiazioni<\/strong>, ad esempio radioterapia toracica in passato;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>uso di alcuni farmaci ormonali<\/strong>, come contraccettivi orali o terapie ormonali sostitutive in menopausa (anche se i contraccettivi riducono il rischio di tumore ovarico).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fattori di rischio modificabili<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>fumo di sigaretta<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>sovrappeso e obesit\u00e0<\/strong>, in particolare dopo la menopausa;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>alimentazione<\/strong> ricca di grassi e zuccheri raffinati e povera di frutta e verdura;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>consumo di alcol<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"diagnosi-ed-esami\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Diagnosi ed esami<\/h2>\n\n\n\n<p>La <strong><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/breast-unit\/\">Breast Unit<\/a><\/strong> offre una <strong>presa in carico immediata<\/strong> e un percorso di cura veloce e coordinato: dalla diagnosi alla definizione del piano terapeutico (chirurgico e\/o oncologico-radioterapico) <strong>trascorrono meno di 15 giorni.<\/strong><br>Per le pazienti che non possono effettuare la ricostruzione mammaria durante l\u2019intervento, i tempi per la programmazione successiva sono comunque molto ridotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso inizia presso la <strong><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/radiodiagnostica\/\">Divisione di Radiodiagnostica<\/a><\/strong>. Qui il tumore viene individuato attraverso esami di diagnostica per immagini e, se necessario, con procedure di diagnostica interventistica.<br>I campioni prelevati vengono poi analizzati dalla<a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/anatomia-patologica\/\"> <strong>Divisione di Anatomia Patologica<\/strong><\/a>, che ne determina le caratteristiche specifiche, fornendo le informazioni necessarie per pianificare la terapia pi\u00f9 appropriata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Esami di imaging<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli esami di diagnostica per immagini vengono utilizzati per <strong>verificare la presenza di eventuali lesioni tumorali <\/strong>nel seno, per confermare una sospetta diagnosi di tumore e per determinare lo stadio di progressione della malattia.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_69ccf0f577040\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Mammografia<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La mammografia \u00e8 una <\/span><b>radiografia del seno<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che utilizza <\/span><b>basse dosi di radiazioni ionizzanti <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">(raggi X) e che viene eseguita dal tecnico sanitario di radiologia medica senologica, sotto la responsabilit\u00e0 del radiologo senologo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> L\u2019esame \u00e8 in grado di mostrare la struttura delle mammelle e di <\/span><b>rilevare lesioni tumorali anche molto piccole<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Per effettuare la mammografia, il seno viene leggermente compresso tra due lastre. L<strong>\u2019esame dura pochi minuti,<\/strong> non richiede la somministrazione di alcun farmaco o di mezzo di contrasto, e non servono particolari preparazioni.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Tomosintesi o Mammografia 3D<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Tomosintesi o Mammografia 3D \u00e8 un apparecchio simile al mammografo che, tramite l\u2019emissione di raggi X, permette di <\/span><b>acquisire un\u2019immagine tridimensionale della mammella<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, scomponendola in una serie di immagini di strati sottili che poi sovrapposte ne ricostruiscono il volume. Viene utilizzata a complemento della mammografia tradizionale per <\/span><b>chiarire dubbi diagnostici<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Anche per questo esame il seno viene leggermente compresso tra due lastre e non \u00e8 necessario somministrare alcun farmaco o di mezzo di contrasto.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Ecografia mammaria<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo esame utilizza <\/span><b>ultrasuoni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, emessi da una sonda a contatto della pelle, i quali, venendo riflessi in modo differente dai vari tessuti che attraversano, mostrano la struttura del seno permettendo di <\/span><b>individuare eventuali alterazioni e di distinguere quelle solide da quelle liquide<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pu\u00f2 essere <strong>indicato per completare la mammografia,<\/strong> a giudizio del Radiologo, soprattutto nelle donne che hanno un<strong> seno denso (o ghiandolare)<\/strong>. L\u2019esame non comporta alcun rischio per la donna, non \u00e8 doloroso e non richiede la somministrazione di alcun farmaco o di mezzo di contrasto.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Risonanza Magnetica<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Risonanza Magnetica consiste in un apparecchio a forma di cilindro che produce un campo magnetico e utilizza <\/span><b>onde radio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per ottenere immagini molto dettagliate del corpo. Viene utilizzato come <\/span><b>esame di approfondimento e per le donne ad alto rischio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per eseguirlo viene prima iniettato un <\/span><b>mezzo di contrasto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> alla paziente, che viene poi fatta distendere in posizione prona su di un lettino che scorre all\u2019interno del cilindro, mentre le mammelle sono posizionate in un supporto a forma di coppa.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Diagnostica interventistica<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando un esame di imaging mostra un nodulo o una lesione sospetta, \u00e8 necessario, con un <strong>piccolo intervento ambulatoriale<\/strong>, prelevare un campione di cellule o una piccola parte di tessuto per poter avere una <strong>diagnosi certa<\/strong>. <\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_69ccf0f5770b5\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Agoaspirato (prelievo citologico)<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019Agoaspirato consiste nel <\/span><b>prelievo di alcune cellule della lesione sospetta<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> tramite un ago sottile, che il Radiologo inserisce nella lesione sotto guida ecografica, osservando in tempo reale sul monitor la posizione dell\u2019ago. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le cellule vengono poi analizzate dall\u2019Anatomopatologo (esame citologico).<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Agobiopsia (prelievo istologico)<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019agobiopsia consiste nel <strong>p<\/strong><\/span><b>relievo di un campione di tessuto della lesione sospetta<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Per effettuarlo, il Radiologo deve inserire nella lesione un ago di calibro maggiore, per questo \u00e8 necessaria l\u2019anestesia locale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I frammenti di tessuto prelevati vengono poi analizzati dall\u2019Anatomopatologo (esame istologico).<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Agobiopsia con dispositivo Mammotome<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 un&#8217;agobiopsia assistita dal computer che, grazie a uno speciale sistema di aspirazione, permette al Radiologo di effettuare <\/span><b>prelievi di tessuto multipli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> senza dover estrarre l\u2019ago ad ogni prelievo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si esegue sotto la guida delle immagini mammografiche o della Risonanza Magnetica e necessita dell\u2019anestesia locale.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Caratterizzazione del tumore<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p data-start=\"91\" data-end=\"310\">I campioni di cellule o tessuto vengono analizzati dall\u2019anatomo-patologo, che, mediante specifiche metodiche, conferma se si tratta di un tumore e ne identifica le caratteristiche necessarie per formulare la diagnosi.<\/p>\n<p data-start=\"312\" data-end=\"414\">La caratterizzazione del tumore avviene su due livelli: <strong data-start=\"368\" data-end=\"394\">morfologico-istologico<\/strong> e <strong data-start=\"397\" data-end=\"411\">molecolare<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"416\" data-end=\"992\">Dal punto di vista <strong data-start=\"435\" data-end=\"461\">morfologico-istologico<\/strong>, si determina il tipo di cellule da cui il tumore ha avuto origine: cellule dei lobuli (lobulari), responsabili della produzione del latte, o cellule dei dotti lattiferi (duttali), i canali che trasportano il latte al capezzolo. Inoltre, si stabilisce se il tumore \u00e8 <strong data-start=\"729\" data-end=\"745\">non invasivo<\/strong> o <strong data-start=\"748\" data-end=\"760\">invasivo<\/strong>, in base alla sua capacit\u00e0 di diffondersi oltre il sito di origine. I tumori invasivi, tra cui i pi\u00f9 frequenti sono quelli duttali (70-80% dei casi), vengono poi classificati in <strong data-start=\"939\" data-end=\"964\">Stadi I, II, III e IV<\/strong> in base all\u2019aggressivit\u00e0.<\/p>\n<p data-start=\"994\" data-end=\"1415\">La caratterizzazione <strong data-start=\"1015\" data-end=\"1029\">molecolare<\/strong> analizza, nelle cellule tumorali, la presenza di specifici recettori, proteine che riconoscono determinate molecole e attivano processi all\u2019interno della cellula. La quantit\u00e0 e il tipo di questi recettori non solo indicano la velocit\u00e0 di crescita del tumore, ma aiutano anche nella scelta della terapia pi\u00f9 adeguata, poich\u00e9 alcuni farmaci agiscono proprio bloccando questi recettori.<\/p>\n<p data-start=\"1417\" data-end=\"1452\">In particolare, vengono valutati:<\/p>\n<ul data-start=\"1453\" data-end=\"1687\">\n<li data-start=\"1453\" data-end=\"1546\">\n<p data-start=\"1455\" data-end=\"1546\">i <strong data-start=\"1457\" data-end=\"1479\">recettori ormonali<\/strong>, che si legano agli ormoni femminili (estrogeno e progesterone);<\/p>\n<\/li>\n<li data-start=\"1547\" data-end=\"1687\">\n<p data-start=\"1549\" data-end=\"1687\">i <strong data-start=\"1551\" data-end=\"1569\">recettori HER2<\/strong>, che interagiscono con il fattore di crescita dell\u2019epidermide di tipo 2 (Human Epidermal growth factor Receptor 2).<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p data-start=\"1689\" data-end=\"1904\">Sempre tramite l\u2019analisi molecolare si calcola l\u2019<strong data-start=\"1738\" data-end=\"1771\">indice di proliferazione Ki67<\/strong>, che indica la percentuale di cellule tumorali in grado di duplicarsi: pi\u00f9 alto \u00e8 il valore, maggiore \u00e8 l\u2019aggressivit\u00e0 del tumore.<\/p>\n<p data-start=\"1906\" data-end=\"2189\">Infine, con i <strong data-start=\"1920\" data-end=\"1950\">test genomici pi\u00f9 avanzati<\/strong>, si esamina un ampio numero di geni per individuare eventuali mutazioni che possono aver causato il tumore e per le quali sono disponibili terapie mirate. Tra le mutazioni pi\u00f9 frequenti ci sono quelle dei geni <strong data-start=\"2161\" data-end=\"2186\">BRCA1, BRCA2 e PIK3CA<\/strong>.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\t<div id=\"block_69ccf0f577584\" class=\"external-video-block acf-block\">\n\t\t\n\n  <div class=\"acf-external-video__frame\">\n    <iframe loading=\"lazy\" title=\"Tumore al seno: l&#039;approccio innovativo dell&#039;Istituto di Candiolo\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube-nocookie.com\/embed\/l5vvaWd7OVU?feature=oembed&#038;rel=0\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n  <\/div>\n\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"terapie\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Terapie<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo la conferma della diagnosi, il <strong>team multidisciplinare <\/strong>valuta diversi fattori\u2014tipo e sede del tumore, eventuale diffusione, et\u00e0, stato di salute e storia clinica della paziente\u2014per definire un<strong> percorso di cura personalizzato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Durante un primo colloquio, lo specialista informa la paziente sulla diagnosi e sulla strategia terapeutica concordata. Le terapie possono essere <strong>locali<\/strong> (chirurgia, radioterapia) o <strong>sistemiche\/farmacologiche<\/strong> (terapia ormonale, chemioterapia, biologica, immunoterapia), anche combinate. In alcuni casi, si somministra una terapia farmacologica <strong>neoadiuvante<\/strong> prima dell\u2019intervento per ridurre le dimensioni del tumore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo l\u2019operazione<\/strong>, il tessuto asportato viene analizzato dagli anatomo-patologi, comprese le analisi molecolari. Con il referto definitivo, il team si riunisce di nuovo per pianificare i passi successivi. In un secondo colloquio, la paziente viene aggiornata sul risultato finale e sulle terapie successive, solitamente farmacologiche e radioterapiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per alcune pazienti <\/strong>con tumori particolarmente aggressivi o resistenti alle terapie standard, \u00e8 possibile accedere a<a href=\"#studi-clinici\"> <strong>terapie sperimentali<\/strong> <\/a>all\u2019interno di studi clinici. Se questa opzione \u00e8 praticabile, viene discussa e condivisa con la paziente.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_69ccf0f57765d\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Chirurgia<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel momento in cui viene programmato l\u2019intervento, il chirurgo fornisce alla paziente una descrizione dettagliata dell\u2019intervento proposto. La decisione si basa su diversi fattori tra cui il <\/span><b>grado di aggressivit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e l\u2019<\/span><b>estensione del tumore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, le <\/span><b>caratteristiche della paziente<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e le sue <\/span><b>aspettative<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, il <\/span><b>rischio di complicanze<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. L\u2019obiettivo \u00e8 sempre quello di assicurare a ciascuna paziente il pi\u00f9 efficace controllo della malattia associato al miglior risultato estetico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Poich\u00e9 il tumore si diffonde generalmente attraverso le vie linfatiche, durante l\u2019intervento <\/span><b>viene verificato lo stato di salute dei linfonodi <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che si trovano nella zona del tumore. A tale scopo viene asportato ed esaminato il cosiddetto <\/span><b>\u201clinfonodo sentinella\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, quello pi\u00f9 vicino al nodulo tumorale; se esso risulta intaccato dal tumore, il chirurgo di solito procede all\u2019asportazione di tutti gli altri linfonodi dell\u2019ascella.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A seconda dei casi l\u2019intervento pu\u00f2 comportare l\u2019asportazione solo del tumore e di una piccola parte del seno (<\/span><b>quadrantectomia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">) o l&#8217;asportazione completa del seno (<\/span><b>mastectomia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">), con o senza conservazione di areola e capezzolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per ridurre gli inestetismi causati dall\u2019intervento il Chirurgo plastico esegue il <\/span><b>rimodellamento del seno<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (dopo quadrantectomia) o la sua <\/span><b>ricostruzione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (dopo mastectomia), durante o dopo l\u2019operazione chirurgica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 inoltre l\u2019<\/span><b>unico centro oncologico in Italia dove \u00e8 possibile eseguire l\u2019intervento di mastectomia tramite chirurgia robotica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, una tecnica che risparmia con precisione i tessuti sani, compresi areola e capezzolo, e riduce al minimo la cicatrice chirurgica, che viene nascosta sotto l\u2019ascella.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Ricostruzione del seno<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019Istituto di Candiolo la ricostruzione del seno \u00e8 <\/span><b>parte integrante del percorso di cura<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in quanto fattore di <\/span>fondamentale importanza per la<b> riabilitazione fisica e psicologica della donna<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sottoposta a chirurgia oncologica mammaria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il tipo di ricostruzione dipende dal grado di invasivit\u00e0 dell\u2019intervento e <strong>pu\u00f2 essere effettuata simultaneamente alla mastectomia<\/strong> (ricostruzione immediata)<strong> oppure in un momento successivo<\/strong> (ricostruzione differita).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><b>ricostruzione immediata<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> a sua volta pu\u00f2 essere completata nello stesso intervento oncologico oppure pu\u00f2 svolgersi in due tempi: il posizionamento di un espansore durante la mastectomia e, dopo alcuni mesi, la ricostruzione definitiva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per la ricostruzione si possono utilizzare le <\/span><b>protesi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, quindi materiali estranei al corpo, oppure i <\/span><b>tessuti biologici della stessa paziente<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (cute, sottocute e\/o muscoli) oppure anche una combinazione di entrambi i materiali. La scelta dipende da vari fattori come il volume e la forma della mammella, l\u2019entit\u00e0 dell\u2019asportazione chirurgica, il percorso terapeutico della paziente, la sua storia clinica, il suo aspetto corporeo e le sue preferenze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La ricostruzione con protesi in silicone \u00e8 la pi\u00f9 diffusa per la rapidit\u00e0, per la ridotta invasivit\u00e0 e per l\u2019ampio spettro di adattabilit\u00e0 alle varie morfologie mammarie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In alcuni casi prima della protesi \u00e8 necessario posizionare un <\/span><b>espansore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, un dispositivo temporaneo in silicone che, riempito di soluzione fisiologica, provoca la distensione progressiva dei tessuti, consentendo di ottenerne la superficie necessaria per inserire la protesi definitiva dopo alcuni mesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per colmare piccoli deficit di volume si pu\u00f2 utilizzare la procedura del <\/span><b>lipofilling<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: il grasso presente negli accumuli adiposi della paziente viene aspirato attraverso delle piccole cannule e poi iniettato nella mammella.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per ripristinare la simmetria tra il seno ricostruito e quello sano vengono effettuati interventi sul seno controlaterale utilizzando le tecniche della <a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/chirurgia-plastica-ricostruttiva\/\">chirurgia plastica mammaria<\/a>.<\/span><\/p>\n<p>Se la mammella \u00e8 stata completamente rimossa, \u00e8 possibile ricostruire il <strong data-start=\"134\" data-end=\"147\">capezzolo<\/strong> utilizzando piccoli lembi di pelle locali, modellati e suturati per riprodurne la forma, oppure prelevando parte del capezzolo dalla mammella sana opposta. L\u2019<strong data-start=\"306\" data-end=\"316\">areola<\/strong> pu\u00f2 essere ricreata con innesti di pelle pigmentata prelevati dall\u2019areola sana o da altre zone del corpo, oppure tramite tatuaggio per riprodurre il colore naturale.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Radioterapia<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il trattamento chirurgico deve essere completato, nella maggioranza dei casi, dalla radioterapia, che utilizza <\/span><b>radiazioni ad alta energia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per distruggere eventuali cellule tumorali residue nella ghiandola mammaria e ridurre la possibilit\u00e0 di recidiva della malattia. Dopo un intervento chirurgico di tipo conservativo<strong> si irradia <\/strong><\/span><b>il solo tessuto mammario non asportato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, mentre dopo la mastectomia in genere la radioterapia non \u00e8 necessaria salvo in casi particolari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Radioterapista, affiancato dal Fisico medico e dal Tecnico sanitario di radiologia medica, valuta il trattamento pi\u00f9 appropriato per ciascuna paziente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La radioterapia di solito <\/span><b>inizia tra 45 e 90 giorni dopo l\u2019intervento chirurgico, oppure tre o quattro settimane dopo la fine della chemioterapia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, quando indicata. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non necessita di ricovero e in genere prevede l\u2019esecuzione di 5 sedute settimanali (dal luned\u00ec al venerd\u00ec) per un massimo di 15-20 sedute per un totale di 3\/4 settimane. Si utilizza un acceleratore lineare che ruota attorno al corpo e si posiziona in punti opportuni per irradiare con precisione la zona da trattare. Ogni seduta pu\u00f2 durare dai 10 ai 20 minuti, ma l\u2019irradiazione vera e propria dura solo pochi minuti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per le pazienti sottoposte a chirurgia conservativa a basso rischio di recidiva \u00e8 indicata la <\/span><b>radioterapia parziale post-operatoria<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che prevede un trattamento in 5 sedute per un totale di una sola settimana di trattamento.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019Istituto di Candiolo sono disponibili <\/span><b>apparecchi radioterapici di ultima generazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che permettono di effettuare il trattamento con estrema precisione, in tempi brevi e con lievi effetti collaterali:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>Radioterapia conformazionale 3D<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, cio\u00e8 modellata sul tumore;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>Radioterapia a intensit\u00e0 modulata<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, dove la dose di radiazioni \u00e8 distribuita in modo ancora pi\u00f9 preciso intorno al tumore con un maggior risparmio degli organi sani;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>Radioterapia guidata dalle immagini<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che permette di seguire i movimenti naturali della paziente, come la respirazione per un\u2019irradiazione ancora pi\u00f9 precisa.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inoltre l\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 tra i pochi in Europa a disporre di due apparecchiature per la <\/span><b>Tomotherapy<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, una radioterapia ad altissima precisione, e di un <\/span><b>acceleratore True Beam<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che consente di fare sedute estremamente mirate in tempi ridotti.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Terapia ormonale<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La terapia ormonale consiste nella <\/span>somministrazione di<b> farmaci che bloccano l\u2019attivit\u00e0 degli estrogeni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, ormoni normalmente prodotti dall\u2019organismo della donna ma che in circa due pazienti su tre sono responsabili dell\u2019insorgenza e dello sviluppo del tumore al seno. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 quindi una terapia <\/span><b>indicata per i tumori cosiddetti ormono-responsivi,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> nei quali \u00e8 stata riscontrata un&#8217;elevata quantit\u00e0 di recettori per gli estrogeni e\/o per il progesterone. In questi tumori la terapia ormonale (detta anche ormonoterapia, o terapia endocrina) agisce impedendo alle cellule maligne di nutrirsi degli ormoni femminili e quindi di proliferare sotto il loro stimolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La terapia ormonale, che nella maggioranza dei casi <\/span><b>si assume per via orale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, pu\u00f2 essere usata per ridurre le dimensioni del tumore prima dell\u2019intervento chirurgico (terapia neoadiuvante) oppure, pi\u00f9 spesso, dopo l\u2019operazione ed eventuali chemioterapia e\/o radioterapia, per evitare la ricomparsa della malattia (terapia adiuvante). In questo caso la terapia deve essere somministrata per almeno 5 anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La terapia ormonale comprende <\/span><b>tre categorie di farmaci<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>anti-estrogen<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">i, di cui il Tamoxifene \u00e8 il farmaco pi\u00f9 usato: impediscono che gli ormoni si leghino alle cellule tumorali e sono spesso indicati per le <\/span><b>pazienti non ancora in menopausa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Il Tamoxifene \u00e8 una compressa da assumere una volta al giorno per almeno 5 anni, fino a un massimo di 10 anni;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>inibitori delle aromatasi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Letrozolo, Anastrozolo, Exemestane): bloccano la produzione di estrogeni che avviene ad opera dell\u2019enzima aromatasi, sono indicati di solito per le <\/span><b>donne in menopausa ma in alcuni casi anche in premenopausa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Anche in questo caso si tratta di una compressa da assumere una volta al giorno per almeno 5 anni;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>LHRH analoghi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Triptorelina, Leuprorelina, Goserelina): sono farmaci in grado di indurre una menopausa artificiale e vengono prescritti alle <\/span><b>donne in premenopausa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in associazione agli anti-estrogeni o agli inibitori delle aromatasi. Si tratta di iniezioni da effettuare una volta al mese oppure ogni 3 mesi.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Chemioterapia<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con il termine chemioterapia si intendono i<\/span><b> farmaci che eliminano le cellule tumorali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sfruttandone la maggiore velocit\u00e0 di riproduzione rispetto a quelle sane. Poich\u00e9 interferisce con i meccanismi di replicazione delle cellule, la chemioterapia danneggia anche le cellule sane dell\u2019organismo causando importanti <\/span><b>effetti collaterali <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che fortunatamente scompaiono una volta terminata la cura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La chemioterapia in genere \u00e8 indicata nei casi in cui ci sia un\u2019<\/span><b>alta probabilit\u00e0 che il tumore sia diffuso nell\u2019organismo in sedi diverse dal seno<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (metastasi) oppure che possa<\/span><b> ripresentarsi nel tempo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (recidiva).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pu\u00f2 essere utilizzata per <\/span><b>ridurre il volume del tumore prima dell\u2019intervento chirurgico <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">(chemioterapia neoadiuvante), per <\/span><b>ridurre il rischio di recidiva dopo l\u2019intervento chirurgico e la radioterapia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (chemioterapia adiuvante) o per <\/span><b>rallentare la progressione della malattia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> quando \u00e8 in stadio avanzato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella maggioranza dei casi la chemioterapia \u00e8 somministrata attraverso<\/span><b> iniezione endovenosa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, meno frequentemente per via orale. La durata di ogni somministrazione, che si esegue in ambulatorio, pu\u00f2 variare da minuti a ore a seconda dei farmaci utilizzati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Esistono infatti molti farmaci chemioterapici, che spesso vengono usati in combinazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><b>terapia si esegue a cicli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: ogni ciclo si protrae per alcuni giorni ed \u00e8 seguito da qualche settimana di riposo. Il numero di cicli dipende dal tipo di tumore e, ovviamente, dalla risposta ai farmaci, che pu\u00f2 variare molto da paziente a paziente.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Terapie biologiche <\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le terapie biologiche, dette anche terapie a bersaglio molecolare o target therapy, sono <\/span><b>terapie mirate<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, cio\u00e8 la loro azione \u00e8 <\/span><b>specifica soltanto per il bersaglio molecolare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (recettore, fattore di crescita, enzima) contro cui sono dirette. Questi bersagli, presenti principalmente nelle cellule tumorali, sono responsabili della crescita e della diffusione incontrollata delle cellule, della loro resistenza alle terapie tradizionali e della produzione di nuovi vasi sanguigni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Uno dei <\/span><b>bersagli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> delle terapie biologiche \u00e8 la <\/span><b>proteina HER2<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (il recettore che sulla cellula tumorale si lega al fattore di crescita dell\u2019epidermide). Contro di essa agisce il farmaco Trastuzumab, bloccandone la funzione di stimolo alla proliferazione del tumore. Si tratta di una terapia indicata solo per i tumori caratterizzati da un\u2019elevata quantit\u00e0 di HER2, sia in fase iniziale sia in fase avanzata. Viene somministrata per via endovenosa o sottocutanea da 1 a 3 volte alla settimana per un anno, inizialmente in associazione alla chemioterapia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche il farmaco Pertuzumab ha come bersaglio la proteina HER2: viene somministrato per via endovenosa ogni 3 settimane in combinazione con il Trastuzumab e la chemioterapia nei casi di tumore avanzato e, nelle pazienti ad alto rischio di recidiva, prima dell\u2019intervento chirurgico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro obiettivo delle terapie biologiche \u00e8 quello di <\/span><b>impedire la formazione di nuovi vasi sanguigni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"><strong> (angiogenesi)<\/strong>, grazie alla quale il tumore cresce e si diffonde. Il farmaco Bevacizumab agisce contro il fattore di crescita vascolare VEGF e viene utilizzato in combinazione con la chemioterapia nei casi di tumore metastatico. Si somministra per via endovenosa ogni 2 o 3 settimane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Altri farmaci biologici hanno come bersaglio le <\/span><b>cicline CDK4\/6<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, due enzimi che, se resi iperattivi, consentono alle cellule tumorali di crescere e dividersi molto rapidamente. I cosiddetti farmaci inibitori delle cicline, bloccando le CDK4\/6, ostacolano la crescita incontrollata del tumore. Questi farmaci, indicati per i tumori ormono-responsivi avanzati o metastatici in combinazione con la terapia ormonale, ne aumentano l\u2019efficacia e rallentano la progressione della malattia<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Immunoterapia<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">I farmaci immunoterapici hanno lo scopo di <\/span><b>potenziare o riattivare la capacit\u00e0 del sistema immunitario<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di riconoscere e attaccare agenti esterni come un tumore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sebbene la ricerca oncologica sia da anni molto attiva su questo fronte, per il tumore al seno ad oggi \u00e8 stato approvato solo il farmaco Atezolizumab: il suo <\/span><b>bersaglio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sono i cosiddetti <\/span><b>checkpoint immunitari<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, molecole presenti sulla superficie dei linfociti T (cellule del sistema immunitario) che sono in grado di bloccare l\u2019attivit\u00e0 di difesa dell\u2019organismo. Ostacolando l\u2019attivit\u00e0 di queste molecole, il farmaco toglie il freno alla risposta immunitaria, permettendole di individuare e aggredire il tumore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il farmaco \u00e8 <\/span><strong>indicato in particolari casi di tumore triplo negativo<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> (cio\u00e8 non ormono-responsivo n\u00e9 HER2 positivo) avanzato o metastatico. Viene somministrato per via endovenosa in associazione con la chemiotera<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"supporto-continuativo\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Supporto continuativo<\/h2>\n\n\n\n<p>Presso il nostro Istituto garantiamo un <strong>supporto costante prima, durante e dopo le cure, <\/strong>per accompagnare ogni paziente lungo tutto il percorso di trattamento e recupero.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_69ccf0f577719\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Gestione degli effetti collaterali<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Tutte le cure per il tumore al seno comportano effetti collaterali che impattano pi\u00f9 o meno pesantemente sulla qualit\u00e0 di vita. Si possono per\u00f2 attenuare e in alcuni casi prevenire con <strong>trattamenti specifici <\/strong>e\/o con<strong> un adeguato stile di vita<\/strong>.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Nella Breast Unit dell\u2019Istituto di Candiolo i medici e le infermiere del team multidisciplinare sono <strong>a disposizione della paziente<\/strong> per fornirle tutto il supporto necessario a gestire i diversi effetti collaterali che dovr\u00e0 affrontare nel percorso di cura.<\/p>\n<p>Tra questi:<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<ul>\n<li><strong>linfedema<\/strong>: effetto collaterale dell\u2019asportazione chirurgica dei linfonodi dell\u2019ascella, \u00e8 un ristagno dei liquidi linfatici che causa il <strong>gonfiore del braccio e\/o della mano<\/strong>: alle pazienti che ne necessitano un fisioterapista fornisce un trattamento specifico;<!-- wp:paragraph --><\/li>\n<li><strong>osteoporosi<\/strong>: per aiutare a prevenire questo effetto collaterale della terapia ormonale un fisiatra \u00e8 a disposizione delle pazienti e l\u2019oncologo pu\u00f2 valutare se somministrare farmaci specifici;<\/li>\n<li><strong>disfunzioni sessuali<\/strong> (secchezza vaginale, vampate, calo della libido) l\u2019oncologo e il ginecologo possono consigliare terapie locali per ridurre questi effetti collaterali della terapia ormonale;<\/li>\n<li><strong>sterilit\u00e0:<\/strong> la chemioterapia e la terapia ormonale possono compromettere la capacit\u00e0 <strong>riproduttiva<\/strong> della donna in et\u00e0 fertile. Le pazienti giovani vengono quindi informate di questo rischio al momento della diagnosi e ricevono un counselling specifico sulle strategie disponibili per la preservazione della fertilit\u00e0;<\/li>\n<li><strong>nausea, vomito, alterazione del gusto<\/strong>: un medico nutrizionista fornisce alla paziente indicazioni su come ridurre questi effetti collaterali della chemioterapia;<\/li>\n<li><strong>cardiotossicit\u00e0<\/strong>: presso la divisione di cardiologia vengono curati i danni cardiaci provocati dalla chemioterapia e viene valutato il rischio di cardiotossicit\u00e0 prima di iniziare le cure.<\/li>\n<\/ul>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Supporto psicologico<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>In caso di necessit\u00e0 un supporto psicologico qualificato \u00e8 <strong>offerto alla paziente e ai suoi familiari in tutte le fasi della sua malattia<\/strong>, a partire dal momento della prima diagnosi.<\/p>\n<p>Tale supporto aiuta la donna:<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:list --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item --><\/p>\n<li>a <strong>riorganizzare la propria vita<\/strong> senza permettere che la malattia la invada pi\u00f9 del necessario;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>ad <strong>accettare i cambiamenti della propria immagine<\/strong> e imparare a conviverci con serenit\u00e0;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>a <strong>comunicare con i propri familiari<\/strong>, in particolare con i figli piccoli.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --><\/p>\n<p><!-- \/wp:list --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Oltre ai <strong>colloqui individuali con lo psico-oncologo<\/strong>, \u00e8 possibile partecipare a <strong>gruppi di sostegno psicologico<\/strong> che offrono la possibilit\u00e0 di confrontarsi con altre persone che hanno vissuto o vivono la stessa esperienza.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Consulenza genetica<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>La Breast Unit dell\u2019Istituto di Candiolo dispone di un ambulatorio per il <strong>counselling genetico<\/strong> dove un medico genetista, esperto di tumori eredo-familiari della mammella e dell\u2019ovaio, offre alle pazienti che ne necessitano una consulenza per la <strong>valutazione del rischio oncologic<\/strong>o e la possibilit\u00e0 di eseguire i test genetici.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>La Breast Unit inoltre offre un programma di sorveglianza e un follow up personalizzato per le donne ad alto rischio genetico.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Linea diretta con gli specialisti<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Per garantire un <strong>supporto tempestivo e diretto<\/strong> e ricevere risposte tempestive a dubbi e domande, all\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 attivo un servizio di assistenza dedicato a tutti i pazienti.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Dal luned\u00ec al venerd\u00ec, dalle 8.00 alle 17.00, \u00e8 possibile <strong>contattare la segreteria del Day Hospital oncologico<\/strong> al numero 011.993.3775, segnalando la necessit\u00e0 di un consulto urgente.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Il paziente verr\u00e0 <strong>rapidamente messo in contatto con il proprio medico specialista<\/strong>, per ricevere risposte chiare e un supporto immediato.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Cure continue e palliative<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:heading {\"level\":3} --><\/p>\n<p>Il paziente oncologico \u00e8 una persona con <strong>bisogni complessi<\/strong> che richiede un <strong>supporto multidisciplinare<\/strong> non solo per la malattia tumorale, ma anche per tutte le problematiche correlate.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>All\u2019Istituto di Candiolo, le pazienti che lo necessitano o lo richiedono possono accedere a <strong>specialisti in diverse aree<\/strong> per ricevere supporto nutrizionale, fisioterapia, terapia del dolore e gestione di altre patologie associate.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Assistenza sociale<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Servizio Sociale dell\u2019Istituto di Candiolo effettua <\/span><b>colloqui di informazione e orientamento ai pazienti e ai loro familiari<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> su come accedere ai servizi del territorio e su come ottenere le prestazioni assistenziali e previdenziali previste dalla legge (invalidit\u00e0, agevolazioni per ausili e protesi, congedi lavorativi ecc.).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il servizio \u00e8 attivo il mercoled\u00ec e il venerd\u00ec dalle 9.00 alle 13.00 (telefono: 011 9933059).<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Follow up<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Con la conclusione del percorso di cura inizia il periodo di follow up durante il quale, mediante una <strong>serie di esami e di visite<\/strong>, vengono <strong>monitorati gli effetti collaterali delle terapie effettuate e la loro efficacia<\/strong> e si valuta il recupero della paziente.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Le visite di follow up sono importanti soprattutto per intercettare precocemente eventuali recidive, in modo da intervenire con una terapia idonea. Per la donna sono anche una preziosa occasione di dialogo con il proprio medico specialista.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>\u00c8 lo stesso oncologo della Breast Unit che programma le visite di controllo, nelle quali vengono valutate le condizioni di salute della paziente e visionati i referti di eventuali esami richiesti. Le visite vengono<strong> effettuate a cadenza programmata<\/strong> per la durata di 5-10 anni.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Il programma di follow up del tumore al seno prevede generalmente:<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:list --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item --><\/p>\n<li>una <strong>visita clinica ogni 3-6 mesi<\/strong> per i primi 5 anni, poi una volta all\u2019anno,<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una <strong>mammografia annuale<\/strong>, con eventuali esami di completamento a giudizio del radiologo.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --><\/p>\n<p><!-- \/wp:list --><\/p>\n<p>In caso di sospetto di recidiva, in qualunque momento il medico di medicina generale o lo specialista possono prescrivere <strong>esami di accertamento<\/strong> (radiografia del torace, ecografia dell\u2019addome, scintigrafia ossea, TAC, PET esami del sangue e marcatori tumorali).<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"gruppo-interdisciplinare\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Gruppo Interdisciplinare<\/h2>\n\n\n\n<p>Ogni tumore richiede, in tutte le fasi di gestione della malattia, un<strong>&nbsp;approccio multidisciplinare<\/strong>&nbsp;che all\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 garantito da un team di diversi specialisti, appartenenti ai vari dipartimenti clinici e chirurgici dell\u2019Istituto: questo team si chiama GIC (Gruppo Interdisciplinare di Cure). Il GIC assicura la<strong>&nbsp;presa in carico di ogni paziente per tutto l\u2019iter diagnostico-terapeutico<\/strong>, comprese la prescrizione e la prenotazione degli esami e la comunicazione con il malato e con i suoi familiari. Il GIC definisce e condivide un&nbsp;<strong>percorso di cura personalizzato<\/strong>&nbsp;per ogni paziente, basato non solo sulla tipologia e lo stadio del tumore, ma anche sulle caratteristiche del paziente stesso. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di garantirgli il risultato migliore dal punto di vista sia oncologico sia funzionale e il mantenimento di una buona qualit\u00e0 di vita.Il Gruppo lavora inoltre in<strong>&nbsp;stretta collaborazione con i ricercatori<\/strong>&nbsp;dell\u2019Istituto per garantire ai pazienti un rapido accesso alle novit\u00e0 prodotte dalla ricerca nello screening, nella diagnosi e nelle terapie.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"divisioni-cliniche\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Divisioni cliniche<\/h2>\n\n\n\n<p>Il percorso diagnostico-terapeutico dei tumori della mammella a Candiolo coinvolge diverse divisioni cliniche, tra cui:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/chirurgia-senologica\/\">Chirurgica Senologica<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/breast-unit\/\">Breast Unit<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/divisioni-cliniche\/ginecologia-oncologica\/\">Ginecologia Oncologia e Tumori Ereditari<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/oncologia-medica\/\">Oncologia Medica<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/anestesia-e-rianimazione\/\">Anestesia e rianimazione<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/divisioni-cliniche\/chirurgia-plastica-ricostruttiva\/\">Chirurgia Plastica Ricostruttiva<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/medicina-nucleare\/\">Medicina nucleare<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/radioterapia\/\">Radioterapia<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/radiodiagnostica\/\">Radiodiagnostica<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/anatomia-patologica\/\">Anatomia patologica<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"studi-clinici\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Studi clinici<\/h2>\n\n\n\n<p>I <strong>ricercatori<\/strong> dell\u2019Istituto di Candiolo sono attualmente impegnati in <strong>diversi progetti, nazionali e internazionali, sul tumore al seno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli obiettivi perseguiti \u00e8 quello di <strong>rendere sempre pi\u00f9 accurata la diagnosi<\/strong> dei diversi tipi di tumore al seno: a questo scopo si studiano nuovi marcatori molecolari con metodi sperimentali all\u2019avanguardia che utilizzano cellule derivate da tessuti di tumori donati dalle stesse pazienti. Su queste cellule vengono effettuati test di vario tipo, fra cui l\u2019analisi delle molecole implicate nella crescita del tumore, in particolare della proteina HER2.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro obiettivo \u00e8 quello di <strong>migliorare la personalizzazione della cura <\/strong>delle pazienti con tumori ormono-responsivi. Per loro \u00e8 in corso uno studio clinico che prevede il trattamento con terapia ormonale prima dell\u2019intervento chirurgico, dopo la biopsia preoperatoria, per valutare quanto la terapia sia effettivamente in grado di bloccare la proliferazione tumorale. Alle pazienti inoltre \u00e8 offerta la possibilit\u00e0 di valutare il sottotipo molecolare del tumore tramite tecnologie avanzate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"perche-sceglierci\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Perch\u00e9 sceglierci<\/h2>\n\n\n\t<div id=\"block_69ccf0f577765\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Esperienza clinica e approccio su misura<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Grazie all\u2019elevato numero di casi trattati ogni anno, l\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 un <strong>riferimento nazionale per la presa in carico dei tumori dell\u2019esofago<\/strong>. L\u2019esperienza maturata consente di affrontare anche le situazioni pi\u00f9 complesse, sempre con un <strong>approccio personalizzato<\/strong>, costruito sul profilo clinico e personale di ciascun paziente.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Tecnologie di imaging e diagnostica avanzata<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph -->La definizione del piano terapeutico parte sempre da una <strong>diagnosi accurata e tempestiva<\/strong>. I pazienti hanno accesso a <strong>tecnologie di imaging di ultima generazione<\/strong>, che permettono una valutazione precisa dell\u2019estensione della malattia.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph -->Inoltre l\u2019Istituto offre <strong>indagini di laboratorio avanzate e sofisticate<\/strong>, comprese analisi molecolari e genomiche, fondamentali per identificare caratteristiche biologiche del tumore e orientare le decisioni terapeutiche.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Tecniche chirurgiche mininvasive e multidisciplinariet\u00e0<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Quando indicata, la chirurgia viene eseguita con <strong>tecniche mininvasive<\/strong> (laparoscopiche o toracoscopiche), che riducono il trauma operatorio, favoriscono un pi\u00f9 rapido recupero e migliorano la qualit\u00e0 di vita post-intervento. Ogni scelta terapeutica viene definita all\u2019interno del GIC, garantendo un approccio coerente e integrato.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Ricerca clinica e accesso ai trial<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"wp-block-heading\"><\/h3>\n<p><!-- \/wp:heading --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph -->In quanto IRCCS, l\u2019Istituto di Candiolo unisce alla pratica clinica una <strong>forte vocazione alla ricerca scientifica<\/strong>. I pazienti possono essere valutati per l\u2019inserimento in <strong>trial clinici<\/strong> attivi, che rappresentano una possibilit\u00e0 concreta di accedere a <strong>terapie innovative<\/strong>, non ancora disponibili nella pratica standard. La collaborazione tra cura e ricerca \u00e8 un valore distintivo che si traduce in <strong>opportunit\u00e0 concrete per il paziente<\/strong>.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Cura e supporto in ogni fase del percorso<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Il Gruppo Interdisciplinare di Cura si prende cura della persona in ogni fase: dalla diagnosi alla terapia, fino al <strong>follow-up<\/strong>, con attenzione al <strong>supporto nutrizionale<\/strong>, alla <strong>salute psicologica<\/strong> e al <strong>reinserimento nella vita quotidiana<\/strong>. L\u2019organizzazione dei controlli, delle visite e delle terapie \u00e8 pensata per garantire <strong>continuit\u00e0 e serenit\u00e0<\/strong>, valorizzando sempre la dimensione umana della cura.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-110","pathology","type-pathology","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Tumori della mammella - Istituto di Candiolo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Scopri il percorso dedicato per la diagnosi e la cura dei tumori al seno all&#039;Istituto di Candiolo, a pochi km da Torino.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Tumori della mammella - Istituto di Candiolo\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Scopri il percorso dedicato per la diagnosi e la cura dei tumori al seno all&#039;Istituto di Candiolo, a pochi km da Torino.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Istituto di Candiolo\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/istitutodicandiolo\/\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-01T10:18:31+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@fpoirccs\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/\",\"url\":\"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/\",\"name\":\"Tumori della mammella - Istituto di Candiolo\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/irccs.com\/it\/#website\"},\"datePublished\":\"2024-12-11T16:11:25+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-01T10:18:31+00:00\",\"description\":\"Scopri il percorso dedicato per la diagnosi e la cura dei tumori al seno all'Istituto di Candiolo, a pochi km da Torino.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/irccs.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Tumori della mammella\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/irccs.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/irccs.com\/it\/\",\"name\":\"INOC\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/irccs.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Tumori della mammella - Istituto di Candiolo","description":"Scopri il percorso dedicato per la diagnosi e la cura dei tumori al seno all'Istituto di Candiolo, a pochi km da Torino.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Tumori della mammella - Istituto di Candiolo","og_description":"Scopri il percorso dedicato per la diagnosi e la cura dei tumori al seno all'Istituto di Candiolo, a pochi km da Torino.","og_url":"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/","og_site_name":"Istituto di Candiolo","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/istitutodicandiolo\/","article_modified_time":"2026-04-01T10:18:31+00:00","twitter_card":"summary_large_image","twitter_site":"@fpoirccs","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/","url":"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/","name":"Tumori della mammella - Istituto di Candiolo","isPartOf":{"@id":"https:\/\/irccs.com\/it\/#website"},"datePublished":"2024-12-11T16:11:25+00:00","dateModified":"2026-04-01T10:18:31+00:00","description":"Scopri il percorso dedicato per la diagnosi e la cura dei tumori al seno all'Istituto di Candiolo, a pochi km da Torino.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumore-della-mammella\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/irccs.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Tumori della mammella"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/irccs.com\/it\/#website","url":"https:\/\/irccs.com\/it\/","name":"INOC","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/irccs.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/irccs.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pathology\/110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/irccs.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pathology"}],"about":[{"href":"https:\/\/irccs.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pathology"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/irccs.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pathology\/110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6900,"href":"https:\/\/irccs.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pathology\/110\/revisions\/6900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/irccs.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}