{"id":120,"date":"2024-12-11T17:47:36","date_gmt":"2024-12-11T17:47:36","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.irccs.com\/?post_type=pathology&#038;p=120"},"modified":"2026-01-20T10:19:39","modified_gmt":"2026-01-20T09:19:39","slug":"linfomi","status":"publish","type":"pathology","link":"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/linfomi\/","title":{"rendered":"Linfomi"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"patologia\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Patologia<\/h2>\n\n\n\n<p>I linfomi sono un<strong> gruppo eterogeneo di tumori <\/strong>che originano dai <strong>linfociti<\/strong>, cellule fondamentali del <strong>sistema immunitario<\/strong>. I linfociti circolano in tutto l\u2019organismo per individuare e combattere eventuali agenti estranei, come batteri o virus. Quando queste cellule diventano tumorali, mantengono la capacit\u00e0 di muoversi attraverso sangue e linfa, e questo spiega perch\u00e9 i linfomi possano<strong> colpire non solo i linfonodi, ma anche altri organi linfatici<\/strong> (come midollo osseo e milza<strong>) e organi extra-linfatici<\/strong> (cute, polmoni, sistema nervoso centrale, stomaco, fegato).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incidenza dei linfomi \u00e8 purtroppo in aumento in entrambi i sessi dal 1975 a oggi. Un dato positivo riguarda la <strong>riduzione della mortalit\u00e0<\/strong>, grazie ai progressi della ricerca e ai nuovi trattamenti disponibili, che hanno migliorato significativamente le possibilit\u00e0 di cura per entrambe le categorie di linfomi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tipologie<\/h3>\n\n\n\n<p>I linfomi si dividono in due grandi categorie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Linfoma di Hodgkin<\/strong>\u00a0(dal nome del medico che lo ha scoperto), colpiscono soprattutto <strong>persone giovani<\/strong>, tra i 15 e i 35 anni di et\u00e0 e ha un secondo picco di incidenza pi\u00f9 raro sopra i 60 anni. \u00c8 una <strong>malattia rara <\/strong>con incidenza di 3-5 casi ogni 100.000 persone\/anno;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Linfoma non-Hodgkin<\/strong>: rappresentano un gruppo molto eterogeneo di tumori del sistema linfatico. Possono insorgere in diverse fasce d\u2019et\u00e0, <strong>in genere tra i 30 e gli 80 anni<\/strong>, con un picco tra i 50 e i 70 anni. Sono decisamente pi\u00f9 frequenti rispetto al linfoma di Hodgkin: costituiscono circa il 3% di tutte le neoplasie e occupano il <strong>sesto posto tra i tumori pi\u00f9 comuni in Italia<\/strong>. Ad oggi se ne conoscono oltre <strong>60 sottotipi diversi.<\/strong><br>La loro classificazione dipende dal tipo di linfocita da cui originano. Nella maggior parte dei casi (circa l\u201980-85%) derivano dai <strong>linfociti B<\/strong>, cellule che normalmente maturano nel midollo osseo; una quota pi\u00f9 ridotta (15-20%) ha invece origine dai <strong>linfociti T<\/strong>, che maturano nel timo. Poich\u00e9 sia i linfociti B che i linfociti T sono presenti non solo nei linfonodi, ma anche nel tessuto linfatico associato a vari organi (polmoni, stomaco, intestino e altri), i linfomi non-Hodgkin tendono spesso a essere malattie estese gi\u00e0 al momento della diagnosi.<br>Un aspetto importante \u00e8 la loro <strong>velocit\u00e0 di crescita<\/strong>. Alcuni sottotipi crescono lentamente (indolenti) e sono meno aggressivi: tra questi il pi\u00f9 diffuso \u00e8 il linfoma follicolare, che rappresenta circa il 20-25% dei casi. Altri invece hanno un\u2019evoluzione rapida e necessitano di trattamenti tempestivi: la forma pi\u00f9 comune \u00e8 il linfoma diffuso a grandi cellule B, che da solo costituisce circa il 30-40% di tutti i linfomi non-Hodgkin.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I numeri in Italia<\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo i dati del registro AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori), nel 2024 in Italia sono stati registrati circa <strong>13.271 nuovi casi di Linfoma non-Hodgkin<\/strong> (7.321 uomini e 5.950 donne) e <strong>2.218 nuovi casi di Linfoma di Hodgkin<\/strong> (1.203 uomini e 1.015 donne).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"fattori-di-rischio\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Fattori di rischio<\/h2>\n\n\n\n<p>Le cause esatte dei linfomi non sono ancora del tutto conosciute, ma la ricerca ha identificato una serie di<strong> fattori che possono aumentare la probabilit\u00e0<\/strong> di ammalarsi. \u00c8 bene ricordare che la presenza di uno o pi\u00f9 di questi fattori non significa necessariamente che si svilupper\u00e0 un linfoma.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Et\u00e0<\/strong>: il rischio aumenta con l\u2019avanzare degli anni;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sesso<\/strong>: i linfomi sono leggermente pi\u00f9 frequenti negli uomini rispetto alle donne;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Familiarit\u00e0<\/strong>: avere parenti che hanno avuto un linfoma pu\u00f2 accrescere la probabilit\u00e0 di svilupparlo;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Infezioni<\/strong>: alcune infezioni virali o batteriche, come HIV, epatite C (HCV), virus di Epstein-Barr (EBV), HHV8, Helicobacter pylori e Chlamydia psittaci, possono aumentare il rischio di linfoma;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Esposizione a sostanze chimiche<\/strong>: contatto prolungato con agenti come benzene o pesticidi pu\u00f2 aumentare la possibilit\u00e0 di ammalarsi;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sistema immunitario indebolito<\/strong>: chi ha subito un trapianto d\u2019organo o assume farmaci immunosoppressori \u00e8 pi\u00f9 vulnerabile;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Malattie autoimmuni<\/strong>: condizioni come la sindrome di Sj\u00f6gren o il lupus eritematoso sistemico sono state collegate a un rischio pi\u00f9 elevato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"sintomi\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Sintomi<\/h2>\n\n\n\n<p>I linfomi possono dare manifestazioni molto diverse, che a volte rendono difficile riconoscerli subito. Il <strong>segno pi\u00f9 comune<\/strong> \u00e8 l\u2019<strong>ingrossamento dei linfonodi,<\/strong> soprattutto quelli superficiali e quindi pi\u00f9 facilmente palpabili, come quelli del <strong>collo<\/strong>, delle <strong>ascelle<\/strong> o dell\u2019<strong>inguine<\/strong>. In alcuni casi questo \u00e8 l\u2019unico sintomo presente; in altri invece si associano segnali pi\u00f9 generali, come <strong>febbre<\/strong> senza causa apparente, <strong>sudorazioni notturne abbondanti<\/strong>, perdita di peso non intenzionale o, pi\u00f9 raramente, un <strong>prurito persistente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 i linfomi possono insorgere in diverse aree del corpo, anche i segnali possono essere diversi da persona a persona. Per esempio, se la malattia si localizza nell\u2019addome pu\u00f2 provocare dolore o una sensazione di gonfiore e pienezza dopo i pasti, spesso legata a un ingrossamento della milza. Se invece i linfonodi colpiti si trovano nel torace, possono comparire tosse o difficolt\u00e0 respiratorie, sia durante uno sforzo che a riposo. Quando il linfoma interessa il midollo osseo, possono emergere stanchezza persistente dovuta all\u2019anemia, tendenza al sanguinamento o maggiore facilit\u00e0 a contrarre infezioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 fondamentale non trascurare questi segnali<\/strong>, soprattutto se persistono nel tempo o se  si associano tra loro. Rivolgersi al medico senza ritardi permette di chiarire rapidamente la causa dei sintomi e, se necessario, avviare un percorso diagnostico e terapeutico tempestivo, che pu\u00f2 fare una grande differenza nel trattamento e nella prognosi della malattia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"diagnosi-ed-esami\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Diagnosi ed esami<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>percorso diagnostico di un linfoma<\/strong> inizia spesso dal medico di medicina generale. Durante la visita, il medico controlla attentamente lo stato dei linfonodi del collo, delle ascelle e dell\u2019inguine, e valuta se milza e fegato risultano ingrossati. In questa fase pu\u00f2 prescrivere <strong>esami di primo livello<\/strong>, come analisi del sangue e delle urine, un\u2019ecografia dell\u2019addome o una radiografia del torace, per escludere che l\u2019ingrossamento dei linfonodi sia dovuto a infezioni o ad altre cause.<\/p>\n\n\n\n<p>Se rimane il sospetto di linfoma, il paziente viene indirizzato a una <strong>visita specialistica con l\u2019onco-ematologo<\/strong>, il medico esperto in queste patologie. Lo specialista valuta la situazione e prescrive un esame fondamentale per la diagnosi: la <strong>biopsia linfonodale<\/strong>, cio\u00e8 l\u2019asportazione di un linfonodo sospetto, che viene analizzato da un medico specializzato, l\u2019anatomo-patologo, per verificare la presenza di cellule tumorali.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la biopsia conferma la diagnosi di linfoma, si procede con ulteriori indagini per definire con precisione <strong>lo stadio e l\u2019estensione della malattia<\/strong>, informazioni fondamentali per impostare il percorso di cura pi\u00f9 adeguato.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_696f48aa38319\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Biopsia del linfonodo<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa procedura consiste nell\u2019asportazione parziale o totale di uno o pi\u00f9 linfonodi sospetti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se il linfonodo sospetto \u00e8 <\/span><b>superficiale e palpabile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, la procedura si esegue in <\/span><b>ambulatorio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con una\u00a0piccola incisione praticata in anestesia locale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se invece il linfonodo \u00e8 <\/span><b>profondo <\/b>all\u2019interno del torace o dell\u2019addome<b>, <\/b>il prelievo del tessuto pu\u00f2 avvenire in due modi<span style=\"font-weight: 400;\">:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\">attraverso il <\/span><b>prelievo con tecniche mini-invasive<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, utilizzando aghi specifici sotto la guida della TC o dell\u2019ecografia; con questa metodica, che necessita dell\u2019anestesia locale, \u00e8 possibile anche prelevare piccoli frammenti di tessuto o dell\u2019organo nel quale la TC ha evidenziato la presenza di un possibile linfoma. \u00c8 importante fornire al patologo un adeguato campione del tessuto;<\/span><\/li>\n<li>intervento chirurgico: si procede con un intervento in anestesia generale per prelevare un linfonodo o campione del tessuto sospetto per linfoma. Anche in questo caso, la procedura \u00e8 guidata da immagini TC o ecografiche, per essere il pi\u00f9 precisa possibile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Esame istologico e molecolare<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">I linfonodi o i campioni di tessuto prelevati con la biopsia vengono inviati al laboratorio di Anatomia Patologica dove vengono sottoposti a <\/span><b>esame istologico\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che \u00e8 completato da indagini immunoistochimiche, citogenetiche e molecolari.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>La diagnosi di linfoma \u00e8 complessa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e <strong>richiede un team di patologi, citogenetisti e altro personale specializzato<\/strong> per poter porre la diagnosi di certezza e identificare esattamente il tipo e sottotipo di linfoma. Questo \u00e8 particolarmente importante poich\u00e9 la terapia dipende innanzitutto dalla corretta diagnosi e i vari tipi di linfoma necessitano di terapie diverse. Ne consegue che tali diagnosi devono essere poste in centri altamente specializzati. L\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 uno di questi centri che dispone di tutte le tecniche diagnostiche pi\u00f9 moderne e di un team specializzato nella diagnosi dei linfomi, garantendo ai pazienti un inquadramento accurato e un percorso di cura personalizzato.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oltre al classico esame al microscopio,\u00a0i campioni prelevati con la biopsia vengono sottoposti ad <\/span><b>analisi molecolari<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per identificare eventuali anomalie del DNA tumorale, che consentono di caratterizzare in modo estremamente preciso il tipo di linfoma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una volta stabilita la diagnosi, il paziente deve sottoporsi ad alcuni esami necessari per accertare il suo stato di salute generale e definire l\u2019estensione e lo stadio della malattia.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Esame del sangue<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli esami del sangue servono per <\/span><b>controllare l\u2019emocromo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e quindi l\u2019eventuale presenza di <strong>anemia<\/strong>, il\u00a0conteggio dei globuli bianchi e delle piastrine, la\u00a0funzionalit\u00e0 dei reni e del fegato\u00a0e per misurare il livello di alcune molecole &#8211; la\u00a0latticodeidrogenasi (LDH) e la beta-2-microglobulina\u00a0&#8211; che possono dare informazioni sulle caratteristiche della malattia, per esempio sulla sua aggressivit\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Agoaspirato midollare e biopsia osteomidollare<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Questi esami hanno lo scopo di\u00a0verificare\u00a0<strong>se ci sono cellule del linfoma nel midollo osseo<\/strong>. Durante la procedura, che\u00a0si esegue in anestesia locale, il medico inserisce nella parte alta del gluteo un ago con il quale penetra nell\u2019osso del bacino e\u00a0preleva due piccoli campioni, uno di sangue midollare e uno di tessuto osseo. In alcuni tipi di di linfoma come il linfoma di Hodgkin e il linfoma diffuso a grandi cellule, tale esame non \u00e8 pi\u00f9 ritenuto necessario, mentre rimane importante negli altri tipi.<\/p>\n<p>I campioni prelevati sono quindi inviati in anatomia patologica per l\u2019esame istologico\u00a0e le opportune analisi.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">TC total body <\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La TC <strong>(tomografia assiale computerizzata)<\/strong> \u00e8 un esame radiologico nel quale i dati provenienti dal passaggio dei raggi X nelle zone del corpo da indagare sono rielaborati da un computer che restituisce immagini tridimensionali dei diversi tipi di tessuto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La TC total body (collo, torace, addome e pelvi) <\/span><b>consente di visualizzare eventuali linfonodi profondi interessati dalla malattia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e di calcolarne le dimensioni, e permette anche di verificare l\u2019eventuale presenza del tumore in organi come polmoni o fegato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019esame necessita di un mezzo di contrasto che viene iniettato in vena. Si effettua a digiuno presso la divisione di Radiodiagnostica.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">PET<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La PET (tomografia a emissione di positroni) \u00e8 una metodica diagnostica di Medicina Nucleare che <\/span><b>indica la presenza e l\u2019attivit\u00e0 del tumore evidenziando il metabolismo anomalo delle cellule<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Tramite l\u2019iniezione di un di un isotopo radioattivo del glucosio, la PET permette di identificare le cellule tumorali perch\u00e9 queste ne consumano di pi\u00f9 rispetto alle cellule sane.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Misurando la velocit\u00e0 con cui le cellule consumano il glucosio,\u00a0con la PET \u00e8 quindi possibile<strong> identificare tutte le sedi iniziali della malattia\u00a0<\/strong>ed \u00e8 un esame pi\u00f9 sensibile della TC potendo individuare anche lesioni molto piccole o in sedi difficilmente valutabili dalla TC, come le ossa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inoltre, la PET \u00e8 un esame <\/span><b>fondamentale per valutare la risposta alla terapia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. La scomparsa delle zone con segni di malattia attiva indica una risposta completa al trattamento in molti tipi di linfoma.\u00a0<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Valutazione della funzionalit\u00e0 cardiaca<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La terapia dei linfomi pu\u00f2 prevedere l\u2019uso di <strong>farmaci<\/strong> che possono avere effetti negativi sul cuore. \u00c8 quindi importante una attenta valutazione della funzionalit\u00e0 cardiaca tramite <\/span><b>una\u00a0visita cardiologica\u00a0e un\u00a0ecocardiogramma<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0che forniscono indicazioni sulla presenza o meno di problematiche cardiache di cui tener conto nella programmazione della terapia per il linfoma.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Stadiazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Completati gli accertamenti, sulla base dei risultati riscontrati viene stabilito lo <strong>stadio del linfoma<\/strong> e la <strong>presenza di determinati fattori prognostici<\/strong>, dato importante per pianificare la terapia.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_696f48aa3838b\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Linfomi di Hodgkin<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Per il linfoma di Hodgkin si utilizza il\u00a0sistema di Ann Arbor, che prevede <strong>4 stadi<\/strong>:<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:list --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item --><\/p>\n<li>Stadio I:\u00a0linfoma <strong>circoscritto in un unico gruppo di linfonodi<\/strong>;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Stadio II: linfoma <strong>presente in due o pi\u00f9 gruppi di linfonodi<\/strong>, tutti situati al di sopra o al di sotto del diaframma (il muscolo che separa il torace dall\u2019addome);<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Stadio III: linfoma <strong>presente sia sopra che sotto il diaframma<\/strong>;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Stadio IV: linfoma <strong>diffuso in altri organi<\/strong>, come il midollo osseo o il fegato.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --><\/p>\n<p><!-- \/wp:list --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>A ogni stadio,\u00a0viene aggiunta la <strong>lettera A se non ci sono sintomi\u00a0<\/strong>(sudorazione notturna, febbre, perdita di peso),\u00a0la <strong>lettera B se sono presenti <\/strong>uno o pi\u00f9 di questi sintomi.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Linfomi non-Hodgkin<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p data-start=\"86\" data-end=\"342\">Per i <strong data-start=\"92\" data-end=\"115\">linfomi non-Hodgkin<\/strong>, oltre alla classificazione secondo lo stadio di Ann Arbor, vengono considerati alcuni <strong data-start=\"203\" data-end=\"258\">fattori prognostici internazionalmente riconosciuti, <\/strong>specifici per il tipo di linfoma, che aiutano a prevedere la probabilit\u00e0 di risposta alle cure e la sopravvivenza.<\/p>\n<p data-start=\"344\" data-end=\"452\">Questi fattori sono raccolti in veri e propri <strong data-start=\"390\" data-end=\"413\">punteggi di rischio<\/strong> e tengono conto di diversi elementi:<\/p>\n<ul data-start=\"453\" data-end=\"737\">\n<li data-start=\"453\" data-end=\"534\">\n<p data-start=\"455\" data-end=\"534\">l\u2019estensione della malattia (stadio, numero di linfonodi o organi coinvolti);<\/p>\n<\/li>\n<li data-start=\"535\" data-end=\"622\">\n<p data-start=\"537\" data-end=\"622\">alcuni dati di laboratorio, come la presenza di anemia o l\u2019aumento nel sangue della proteina LDH;<\/p>\n<\/li>\n<li data-start=\"623\" data-end=\"737\">\n<p data-start=\"625\" data-end=\"737\">le caratteristiche del paziente, in particolare l\u2019et\u00e0 e le condizioni generali di salute (performance status).<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p data-start=\"739\" data-end=\"910\">Grazie a questi parametri \u00e8 possibile <strong>distinguere i casi pi\u00f9 aggressivi<\/strong> da quelli con andamento pi\u00f9 favorevole, cos\u00ec da<strong> personalizzare al meglio il percorso terapeutico.<\/strong><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"terapie\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Terapie<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo la conferma della diagnosi, il <strong><a href=\"#gruppo-interdisciplinare\">Gruppo Interdisciplinare<\/a><\/strong> valuta diversi elementi (stadio, sintomi, fattori di rischio, et\u00e0, condizioni generali e altre eventuali malattie) per definire un <strong>percorso terapeutico personalizzato<\/strong>. L\u2019<strong>ematologo oncologo<\/strong> illustra al paziente il piano di cura, chiarendo modalit\u00e0 del trattamento, durata, possibili effetti collaterali e, quando disponibili, opzioni terapeutiche alternative di pari efficacia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le principali terapie utilizzate sono chemioterapia, immunoterapia, radioterapia, trapianto di cellule staminali (in casi selezionati). La scelta dipende dal tipo e dall\u2019aggressivit\u00e0 del linfoma, dall\u2019et\u00e0, dallo stato di salute complessivo e da alcuni fattori prognostici (stadio, sedi coinvolte, esami di laboratorio).<\/p>\n\n\n\n<p>Nei <strong>linfomi non-Hodgkin indolenti<\/strong>, se non vi sono sintomi o masse significative, si pu\u00f2 adottare una strategia di <strong>sorveglianza attiva<\/strong>, con controlli ambulatoriali periodici senza iniziare subito una terapia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per pazienti selezionati<\/strong> con forme particolarmente aggressive o resistenti ai trattamenti standard, pu\u00f2 essere valutato l\u2019accesso a <strong><a href=\"#studi-clinici\">studi clinici sperimentali<\/a><\/strong> attivi presso l\u2019Istituto di Candiolo, discussi e condivisi con il paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante e al termine della terapia programmata viene eseguita un&#8217;<strong>attenta rivalutazione della malattia&nbsp;<\/strong>con gli strumenti usati inizialmente quali TC, PET e talvolta biopsia osteomidollare&nbsp;che ha lo scopo di determinare la regressione completa o parziale o la non risposta del linfoma. Sulla base di tali dati, sempre discussi nel Gruppo Interdisciplinare, si potr\u00e0 decidere se la cura \u00e8 terminata o vi \u00e8 la necessit\u00e0 di modificarla e continuarla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_696f48aa38426\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Chemioterapia<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con il termine chemioterapia si intendono i <\/span><b>farmaci che eliminano le cellule tumorali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sfruttandone la maggiore velocit\u00e0 di riproduzione rispetto a quelle sane. Poich\u00e9 interferisce con i meccanismi di replicazione delle cellule, la chemioterapia danneggia anche le cellule sane dell\u2019organismo, causando\u00a0<strong>effetti collaterali<\/strong> che fortunatamente spesso scompaiono una volta terminata la cura e che sono comunque ben controllati con le opportune terapie di supporto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella maggioranza dei casi la chemioterapia\u00a0\u00e8 somministrata attraverso <\/span><b>iniezione endovenosa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, meno frequentemente per via orale. La durata di ogni somministrazione, che si esegue in day hospital o in ricovero a seconda dello schema usato, pu\u00f2 variare da minuti a ore a seconda dello schema terapeutico che prevede la combinazione di vari farmaci. In varie situazioni pu\u00f2 essere necessario inserire un accesso vascolare centrale prima dell\u2019avvio della terapia, cio\u00e8 un dispositivo che permette di somministrare i farmaci in una vena pi\u00f9 grande, rendendo il trattamento pi\u00f9 sicuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La chemioterapia <\/span><b>si riceve \u201ca cicli\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">:\u00a0ogni ciclo pu\u00f2 essere somministrato in uno o pi\u00f9 giorni ed \u00e8 seguito da qualche settimana di riposo. Il numero di cicli dipende dal tipo di linfoma e, ovviamente, dalla risposta ai farmaci, che pu\u00f2 variare molto da paziente a paziente.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Immunoterapia<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>L\u2019immunoterapia consiste nell\u2019utilizzo di\u00a0farmaci in grado di combattere la malattia utilizzando meccanismi analoghi a quelli del sistema immunitario, o ripristinando la capacit\u00e0 del sistema immunitario del paziente\u00a0stesso di attaccare e distruggere le cellule tumorali.<\/p>\n<p>Nei linfomi vengono impiegati principalmente quattro tipi di immunoterapia:<\/p>\n<ul>\n<li>anticorpi monoclonali;<\/li>\n<li>anticorpi immunoconiugati;<\/li>\n<li>anticorpi bispecifici<\/li>\n<li>cellule CAR T<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>Anticorpi monoclonali<\/strong><\/h3>\n<p>Gli anticorpi monoclonali sono farmaci che funzionano in modo simile agli anticorpi naturali del nostro organismo. Si legano a specifiche proteine (recettori) presenti sulla superficie delle cellule tumorali e, cos\u00ec facendo,\u00a0<strong>attivano il sistema immunitario per distruggerle<\/strong>, proprio come avviene quando gli anticorpi naturali combattono virus o batteri.<\/p>\n<p>Un esempio di farmaci oggi disponibili sono <strong>il Rituximab e l\u2019Obinutuzumab<\/strong>, che si legano alla proteina CD20 presente nei linfomi a cellule B;<\/p>\n<p>Questi farmaci vengono di solito\u00a0<strong>associati alla chemioterapia<\/strong>\u00a0per renderla pi\u00f9 efficace e vengono somministrati\u00a0<strong>per via endovenosa<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Farmaci immunoconiugati<\/strong><\/p>\n<p>I farmaci immunoconiugati sono anticorpi monoclonali a cui sono state unite in laboratorio delle sostanze tossiche per la cellula tumorale. Una volta somministrati gli anticorpi riconoscono i marcatori presenti sulle cellule tumorali, vi si legano e \u201cscaricano\u201d nella cellula tumorale la sostanza tossica, causandone la morte.<\/p>\n<p>Alcuni esempi sono il <strong>Brentuximab-Vedotin<\/strong>, che agisce contro la proteina CD30 presente nel Linfoma di Hodgkin e in alcuni linfomi a cellule T, il <strong>Polatuzumab-Vedotin<\/strong>, diretto contro la proteina CD79b, usato nei linfomi diffusi a grandi cellule B e il <strong>Loncastuximab-tesirine<\/strong>, diretto contro la proteina CD19.<\/p>\n<h3><strong>Anticorpi bispecifici<\/strong><\/h3>\n<p>Gli anticorpi bispecifici sono anticorpi creati per riconoscere contemporaneamente due proteine, una presente sulle cellule tumorali e una presente sulle cellule sane del sistema immunitario del paziente. La cellula malata e la cellula sana vengono quindi \u201cavvicinate\u201d e la cellula sana viene indotta dal farmaco ad attaccare e distruggere la cellula malata.<\/p>\n<p>Gli anticorpi bispecifici attualmente disponibili riconoscono la proteina CD20 presente sulle cellule tumorali e la proteina CD3 presente sui linfociti T sani. Alcuni esempi sono l\u2019epcoritamab, il glofitamab e il mosunetuzumab. La somministrazione \u00e8 relativamente semplice, spesso per via endovenosa o sottocutanea. Come tutti i farmaci, anche gli anticorpi bispecifici possono causare effetti collaterali, soprattutto all&#8217;inizio del trattamento. I pi\u00f9 comuni sono <strong>febbre, brividi, stanchezza e dolori muscolari<\/strong>. In alcuni casi pu\u00f2 comparire una <strong>reazione <\/strong>chiamata <em>sindrome da rilascio di citochine<\/em>, con sintomi simili a quelli influenzali, ma <strong>di solito gestibile<\/strong> con cure adeguate.<\/p>\n<h3><strong>Cellule CAR-T<\/strong><\/h3>\n<p>Le\u00a0cellule <strong>CAR-T <\/strong>sono una forma innovativa di terapia cellulare. Si tratta dei linfociti T (un tipo di globuli bianchi) del paziente stesso che vengono\u00a0<strong>prelevati dal sangue<\/strong>,\u00a0<strong>modificati in laboratorio<\/strong>\u00a0grazie all\u2019ingegneria genetica e\u00a0<strong>reinseriti nel paziente<\/strong>\u00a0con la capacit\u00e0 di riconoscere e distruggere in modo mirato le cellule tumorali.<\/p>\n<p>La modifica consiste nell\u2019aggiungere ai linfociti T una proteina chiamata\u00a0<strong>CAR (Recettore Chimerico Antigenico)<\/strong>, che permette loro di riconoscere la proteina\u00a0<strong>CD19<\/strong>, presente su molte cellule dei linfomi.<\/p>\n<p>Questa terapia \u00e8 <strong>destinata a pazienti pi\u00f9 giovani<\/strong>, ma si pu\u00f2 applicare anche a pazienti pi\u00f9 anziani\u00a0<strong>fino a 75-80 anni (a seconda del tipo di linfoma)<\/strong>, se in buone condizioni di salute generale e senza altre gravi malattie, perch\u00e9 pu\u00f2 dare <strong>effetti collaterali anche importanti<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo tipo di terapia si esegue attraverso una<strong> singola infusione tramite flebo<\/strong> in modo simile a una trasfusione, dopo una breve chemioterapia preparatoria, e viene eseguita in regime di ricovero, per monitorare gli effetti collaterali causati dall\u2019infiammazione dovuta alla somministrazione della terapia. Durante il ricovero, il personale medico controlla attentamente la temperatura, la pressione e lo stato neurologico del paziente per intervenire tempestivamente in caso di reazioni come febbre, brividi, stanchezza o confusione. Questi effetti collaterali sono comuni soprattutto nelle prime settimane dopo l\u2019infusione e, se riconosciuti e trattati prontamente, possono essere gestiti efficacemente.<\/p>\n<p>Dopo la dimissione sono previsti controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e assicurarsi che il paziente si stia riprendendo bene.<\/p>\n<p>\u00c8 importante che i pazienti e i loro familiari siano informati sui possibili sintomi da segnalare subito al medico, per garantire una gestione sicura della terapia.<\/p>\n<p>Le CAR-T vengono impiegate nei casi in cui la malattia\u00a0<strong>non risponde alle cure standard<\/strong>\u00a0o ritorna dopo almeno uno o due trattamenti convenzionali, in particolare per:<\/p>\n<ul>\n<li>linfoma non-Hodgkin diffuso a grandi cellule B<\/li>\n<li>linfoma mantellare<\/li>\n<li>linfoma follicolare<\/li>\n<\/ul>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Farmaci a bersaglio molecolare o immunomodulanti<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sono\u00a0farmaci in grado di <\/span><b>bloccare determinate alterazioni molecolari specifiche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che sono alla base della crescita di alcuni tipi di linfoma (mantellare, linfocitico, marginale ecc).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questi farmaci vengono somministrati per via orale usualmente in modo continuativo.<\/span><\/p>\n<p>Alcuni esempi sono l\u2019Ibrutinib, l\u2019Acalabrutinib, lo Zanabrutinib, la lenalidomide ecc.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Radioterapia<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La radioterapia \u00e8 una modalit\u00e0 di\u00a0trattamento che utilizza <\/span><b>radiazioni ad alta energia per eliminare le cellule tumorali.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Nella cura dei linfomi pu\u00f2 essere utilizzata come <\/span><b>trattamento <\/b><b>esclusivo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> oppure <\/span><b>in combinazione con la chemioterapia e l\u2019immunoterapia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. \u00c8 utilizzata principalmente quando il\u00a0linfoma \u00e8 in stadio iniziale\u00a0e viene generalmente eseguita sulle stazioni linfonodali interessate dalla malattia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La radioterapia\u00a0viene somministrata attraverso\u00a0un <\/span><b>apparecchio denominato\u00a0Acceleratore Lineare\u00a0(LINAC)<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,\u00a0in sedute quotidiane dal luned\u00ec al venerd\u00ec, per alcune settimane.\u00a0Le sedute di solito hanno una durata di circa 10-15 minuti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il trattamento radioterapico consiste nell\u2019<\/span><b>applicazione di campi di irradiazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che vengono sagomati per adattarsi alla forma del volume da trattare e proteggere gli organi sani circostanti. In questo modo \u00e8 possibile somministrare sul tumore una dose pi\u00f9 elevata di radiazioni, riducendo le dosi ai tessuti circostanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La\u00a0<\/span><b>Radioterapia a intensit\u00e0 modulata<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0(IMRT), permette di modulare l\u2019intensit\u00e0 di ogni singolo fascio di radiazioni garantendo un\u2019elevata conformazione della dose da somministrare ai tessuti malati, riducendo la dose erogata ai tessuti sani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inoltre grazie alla\u00a0<\/span><b>Radioterapia Guidata dalle Immagini<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0(IGRT) \u00e8 possibile ottenere in tempo reale una precisa localizzazione del \u201cbersaglio\u201d e dei suoi rapporti con gli organi circostanti e quindi assicurare che il paziente sia nella stessa posizione durante ogni frazione di trattamento.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Trapianto di cellule staminali<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Il\u00a0<strong>trapianto di cellule staminali<\/strong>\u00a0\u00e8 un trattamento riservato ad alcuni casi in cui il linfoma\u00a0<strong>non risponde alle cure standard<\/strong>\u00a0oppure\u00a0<strong>ricompare dopo la terapia<\/strong>. L\u2019uso del trapianto \u00e8 ora meno frequente con l\u2019introduzione di immunoterapie pi\u00f9 efficaci come le CAR-T o gli anticorpi bispecifici.<br \/>\nIl suo obiettivo \u00e8 permettere l\u2019uso di\u00a0<strong>chemioterapia ad alte dosi<\/strong>, pi\u00f9 forti rispetto a quelle normalmente tollerate, in modo da ottenere la massima efficacia contro il tumore.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 queste dosi elevate danneggiano gravemente il midollo osseo (l\u2019organo che produce le cellule del sangue e le cellule staminali), si procede al trapianto, che consente al midollo di\u00a0<strong>rigenerarsi<\/strong>.<\/p>\n<h3 data-start=\"732\" data-end=\"759\"><strong data-start=\"736\" data-end=\"757\">Tipi di trapianto<\/strong><\/h3>\n<ul data-start=\"760\" data-end=\"979\">\n<li data-start=\"760\" data-end=\"889\">\n<p data-start=\"762\" data-end=\"889\"><strong data-start=\"762\" data-end=\"784\">Trapianto autologo<\/strong> (il pi\u00f9 comune nei linfomi): le cellule staminali vengono raccolte dal paziente stesso e poi reinfuse;<\/p>\n<\/li>\n<li data-start=\"890\" data-end=\"979\">\n<p data-start=\"892\" data-end=\"979\"><strong data-start=\"892\" data-end=\"916\">Trapianto allogenico<\/strong>: le cellule staminali provengono da un donatore compatibile.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h3 data-start=\"986\" data-end=\"1030\"><strong data-start=\"990\" data-end=\"1028\">Come avviene il trapianto autologo<\/strong><\/h3>\n<ol data-start=\"1031\" data-end=\"1655\">\n<li data-start=\"1031\" data-end=\"1237\">\n<p data-start=\"1034\" data-end=\"1237\"><strong data-start=\"1034\" data-end=\"1074\">Stimolazione delle cellule staminali<\/strong>: al paziente viene somministrata, tramite iniezioni sottocutanee, una proteina chiamata <strong data-start=\"1163\" data-end=\"1186\">fattore di crescita<\/strong>, che aumenta la produzione di cellule staminali;<\/p>\n<\/li>\n<li data-start=\"1238\" data-end=\"1401\">\n<p data-start=\"1241\" data-end=\"1401\"><strong data-start=\"1241\" data-end=\"1269\">raccolta (staminoferesi)<\/strong>: le cellule staminali vengono prelevate dal sangue attraverso una procedura simile a una donazione di sangue e poi <strong data-start=\"1385\" data-end=\"1398\">congelate;<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li data-start=\"1402\" data-end=\"1513\">\n<p data-start=\"1405\" data-end=\"1513\"><strong data-start=\"1405\" data-end=\"1435\">chemioterapia ad alte dosi<\/strong>: il paziente riceve la terapia intensiva per eliminare le cellule tumorali;<\/p>\n<\/li>\n<li data-start=\"1514\" data-end=\"1655\">\n<p data-start=\"1517\" data-end=\"1655\"><strong data-start=\"1517\" data-end=\"1532\">reinfusione<\/strong>: le cellule staminali precedentemente raccolte vengono reinfuse nel sangue del paziente per ripopolare il midollo osseo.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h3 data-start=\"1662\" data-end=\"1689\"><strong data-start=\"1666\" data-end=\"1687\">Dopo il trapianto<\/strong><\/h3>\n<p data-start=\"1692\" data-end=\"1816\">Per circa <strong data-start=\"1702\" data-end=\"1718\">12-15 giorni<\/strong> i globuli bianchi restano molto bassi, fino alla ripresa della produzione da parte del midollo. Durante questo periodo il paziente \u00e8 ricoverato in <strong data-start=\"1870\" data-end=\"1889\">camera protetta<\/strong> presso il centro trapianti, per ridurre al minimo il rischio di infezioni.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"supporto-continuativo\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Supporto continuativo<\/h2>\n\n\n\n<p>Presso il nostro Istituto garantiamo un <strong>supporto costante prima, durante e dopo le cure, <\/strong>per accompagnare ogni paziente lungo tutto il percorso di trattamento e recupero.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_696f48aa384b2\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Gestione degli effetti collaterali\u00a0<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Tutte le cure oncologiche comportano <strong>effetti collaterali <\/strong>che impattano pi\u00f9 o meno pesantemente sulla qualit\u00e0 di vita del paziente.<\/p>\n<p>Anche\u00a0i trattamenti per i linfomi <strong>comportano effetti collaterali importanti, sia fisici che <a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/psicologia\/\">psicologici<\/a><\/strong>, che cambiano la modalit\u00e0 di affrontare la vita quotidiana.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>All\u2019Istituto di Candiolo l\u2019attenzione alla qualit\u00e0 di vita del paziente resta prioritaria lungo tutto il percorso di cura: i medici e gli infermieri del team multidisciplinare sono a disposizione del malato per fornirgli tutto il supporto necessario a gestire i diversi effetti collaterali, in particolare attraverso la consulenza nutrizionale, il supporto psicologico e la terapia del dolore.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Linea diretta con gli specialisti<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per garantire un <\/span><b>supporto tempestivo e diretto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e ricevere risposte tempestive a dubbi e domande, all\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 attivo un servizio di assistenza dedicato a tutti i pazienti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dal luned\u00ec al venerd\u00ec, dalle 8.00 alle 17.00, \u00e8 possibile <\/span><b>contattare la segreteria del Day Hospital oncologico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> al numero 011.993.3775, segnalando la necessit\u00e0 di un consulto urgente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il paziente verr\u00e0 <\/span><b>rapidamente messo in contatto con il proprio medico specialista<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, per ricevere risposte chiare e un supporto immediato.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Cure continue e palliative<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il paziente oncologico \u00e8 una persona con <\/span><b>bisogni complessi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che richiede un <\/span><b>supporto multidisciplinare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> non solo per la malattia tumorale, ma anche per tutte le problematiche correlate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019Istituto di Candiolo, i pazienti che lo necessitano o lo richiedono possono accedere a <\/span><b>specialisti in diverse aree<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per ricevere supporto nutrizionale, fisioterapia, terapia del dolore e gestione di altre patologie associate.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Supporto psicologico\u00a0<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<h3><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019impatto del tumore nella vita di una persona riguarda anche la<\/span><b> sfera psicologica:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ammalarsi di cancro infatti \u00e8 sempre un <\/span><b>avvenimento traumatico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che investe tutte le dimensioni della persona e che pu\u00f2 generare ansia, paura, rabbia, depressione.<\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019Istituto di Candiolo, accanto alle terapie d\u2019avanguardia, il percorso terapeutico e assistenziale comprende sempre un<\/span><b> supporto psico-oncologico qualificato <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che aiuta il paziente ad affrontare positivamente non solo le cure ma anche la delicata fase di recupero fisico e psicologico.<\/span><\/h3>\n<h3><b>\u00c8 possibile partecipare anche a gruppi di sostegno <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">psicologico per confrontarsi con altre persone che hanno vissuto o vivono la stessa esperienza.<\/span><\/h3>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Assistenza sociale<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Servizio Sociale dell\u2019Istituto di Candiolo effettua <\/span><b>colloqui di informazione e orientamento ai pazienti e ai loro familiari<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> su come accedere ai servizi del territorio e su come ottenere le prestazioni assistenziali e previdenziali previste dalla legge (invalidit\u00e0, agevolazioni per ausili e protesi, congedi lavorativi ecc.).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il servizio \u00e8 attivo il mercoled\u00ec e il venerd\u00ec dalle 9.00 alle 13.00 (telefono: 011 9933059).<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Follow up<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Con la conclusione del percorso di cura inizia il periodo di follow up durante il quale, mediante una serie di esami e di visite,\u00a0vengono monitorati gli effetti collaterali delle terapie effettuate e la loro efficacia e <strong>si valuta il recupero funzionale del paziente<\/strong>. I controlli di follow up sono importanti soprattutto\u00a0per intercettare precocemente eventuali recidive, in modo da intervenire con una terapia idonea. Per il paziente sono anche una preziosa occasione di dialogo con il proprio medico specialista.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Il percorso di follow up viene <strong>programmato con tempistiche e modalit\u00e0 diverse a seconda del tipo di linfoma<\/strong>, della terapia eseguita e della risposta ottenuta e delle caratteristiche proprie del paziente.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Generalmente\u00a0i controlli diventano meno frequenti con il passare degli anni: nei primi due anni dal termine delle cure si svolgono ogni tre mesi, nei successivi tre anni ogni sei mesi, dopo il quinto anno annualmente.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Oltre alla visita medica e agli esami del sangue, i controlli di follow up prevedono di solito anche esami radiologici come l\u2019ecografia addominale, mentre la TAC e\/o la PET vengono richieste in caso di sospetta recidiva del linfoma.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"gruppo-interdisciplinare\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Gruppo Interdisciplinare<\/h2>\n\n\n\n<p>Ogni tumore richiede, in tutte le fasi di gestione della malattia, un<strong>&nbsp;approccio multidisciplinare<\/strong>&nbsp;che all\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 garantito da un team di diversi specialisti, appartenenti ai vari dipartimenti clinici e chirurgici dell\u2019Istituto: questo team si chiama GIC (Gruppo Interdisciplinare di Cure). Il GIC assicura la<strong>&nbsp;presa in carico di ogni paziente per tutto l\u2019iter diagnostico-terapeutico<\/strong>, comprese la prescrizione e la prenotazione degli esami e la comunicazione con il malato e con i suoi familiari. Il GIC definisce e condivide un&nbsp;<strong>percorso di cura personalizzato<\/strong>&nbsp;per ogni paziente, basato non solo sulla tipologia e lo stadio del tumore, ma anche sulle caratteristiche del paziente stesso. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di garantirgli il risultato migliore dal punto di vista sia oncologico sia funzionale e il mantenimento di una buona qualit\u00e0 di vita.Il Gruppo lavora inoltre in<strong>&nbsp;stretta collaborazione con i ricercatori<\/strong>&nbsp;dell\u2019Istituto per garantire ai pazienti un rapido accesso alle novit\u00e0 prodotte dalla ricerca nello screening, nella diagnosi e nelle terapie.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"divisioni-cliniche\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Divisioni cliniche<\/h2>\n\n\n\n<p>Il percorso diagnostico-terapeutico dei linfomi Candiolo coinvolge diverse divisioni cliniche, tra cui:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/oncologia-medica\/\">Oncologia Medica<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/centro-trapianti-cellule-staminali-emopoietiche-terapie-cellulari\/\">Centro Trapianti di Cellule Staminali Emopoietiche e Terapie Cellulari<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/day-hospital-oncologico\/\">Day Hospital<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/radioterapia\/\">Radioterapia<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/laboratorio-analisi\/\">Laboratorio Analisi<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/anatomia-patologica\/\">Anatomia patologica<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"studi-clinici\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Studi clinici<\/h2>\n\n\n\n<p>I ricercatori dell\u2019Istituto di Candiolo sono coinvolti in <strong>diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali sui linfomi,<\/strong> con l\u2019obiettivo di sviluppare terapie pi\u00f9 efficaci e personalizzate per i pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Istituto fa parte del&nbsp;<strong>network nazionale<\/strong>&nbsp;della&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.filinf.it\">Fondazione Italiana Linfomi<\/a>, partecipando in modo attivo agli studi coordinati dalla Fondazione. &nbsp;L\u2019Istituto coordina anche studi clinici dedicati a&nbsp;<strong>nuovi farmaci e nuovi anticorpi usati da soli o in associazione ad altri farmaci immunomodulanti o alla chemioterapia<\/strong>, con l\u2019obiettivo di aumentare l\u2019efficacia dei trattamenti e migliorare la prognosi dei pazienti con linfoma.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, sono in corso programmi di ricerca per individuare&nbsp;<strong>nuovi biomarcatori<\/strong>&nbsp;in pazienti con linfomi a cellule B che presentano particolari alterazioni genetiche all\u2019esordio, come quelle del gene c-MYC, che rendono la malattia pi\u00f9 resistente alle terapie. Questi studi, condotti con tecniche di citogenetica e biologia molecolare, mirano a capire perch\u00e9 alcuni pazienti non rispondono adeguatamente ai trattamenti, inclusi la chemioterapia ad alte dosi e il trapianto autologo di cellule staminali, per sviluppare strategie terapeutiche pi\u00f9 mirate ed efficaci.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"perche-sceglierci\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Perch\u00e9 sceglierci<\/h2>\n\n\n\n<p>All\u2019Istituto di Candiolo IRCCS, ogni paziente affetto da linfoma \u00e8<strong> seguito secondo canoni di altissima specializzazione, <\/strong>grazie al lavoro sinergico di un Gruppo Interdisciplinare di Cura (GIC) dedicato.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_696f48aa384ec\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Esperienza clinica e approccio su misura<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Grazie all\u2019elevato numero di casi trattati ogni anno, l\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 un <strong>riferimento nazionale per la presa in carico dei tumori dell\u2019esofago<\/strong>. L\u2019esperienza maturata consente di affrontare anche le situazioni pi\u00f9 complesse, sempre con un <strong>approccio personalizzato<\/strong>, costruito sul profilo clinico e personale di ciascun paziente.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Tecnologie di imaging e diagnostica avanzata<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph -->La definizione del piano terapeutico parte sempre da una <strong>diagnosi accurata e tempestiva<\/strong>. I pazienti hanno accesso a <strong>tecnologie di imaging di ultima generazione<\/strong>, che permettono una valutazione precisa dell\u2019estensione della malattia.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph -->Inoltre l\u2019Istituto offre <strong>indagini di laboratorio avanzate e sofisticate<\/strong>, comprese analisi molecolari e genomiche, fondamentali per identificare caratteristiche biologiche del tumore e orientare le decisioni terapeutiche.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Tecniche chirurgiche mininvasive e multidisciplinariet\u00e0<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Quando indicata, la chirurgia viene eseguita con <strong>tecniche mininvasive<\/strong> (laparoscopiche o toracoscopiche), che riducono il trauma operatorio, favoriscono un pi\u00f9 rapido recupero e migliorano la qualit\u00e0 di vita post-intervento. Ogni scelta terapeutica viene definita all\u2019interno del GIC, garantendo un approccio coerente e integrato.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Ricerca clinica e accesso ai trial<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"wp-block-heading\"><\/h3>\n<p><!-- \/wp:heading --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph -->In quanto IRCCS, l\u2019Istituto di Candiolo unisce alla pratica clinica una <strong>forte vocazione alla ricerca scientifica<\/strong>. I pazienti possono essere valutati per l\u2019inserimento in <strong>trial clinici<\/strong> attivi, che rappresentano una possibilit\u00e0 concreta di accedere a <strong>terapie innovative<\/strong>, non ancora disponibili nella pratica standard. La collaborazione tra cura e ricerca \u00e8 un valore distintivo che si traduce in <strong>opportunit\u00e0 concrete per il paziente<\/strong>.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Cura e supporto in ogni fase del percorso<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Il Gruppo Interdisciplinare di Cura si prende cura della persona in ogni fase: dalla diagnosi alla terapia, fino al <strong>follow-up<\/strong>, con attenzione al <strong>supporto nutrizionale<\/strong>, alla <strong>salute psicologica<\/strong> e al <strong>reinserimento nella vita quotidiana<\/strong>. L\u2019organizzazione dei controlli, delle visite e delle terapie \u00e8 pensata per garantire <strong>continuit\u00e0 e serenit\u00e0<\/strong>, valorizzando sempre la dimensione umana della cura.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-120","pathology","type-pathology","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Linfomi - Istituto di Candiolo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Linfomi: scopri tipologie, diagnosi, terapie innovative e possibilit\u00e0 di trapianti presso l&#039;Istituto di Candiolo, a pochi km da Torino.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/linfomi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Linfomi - 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