{"id":124,"date":"2024-12-11T18:17:08","date_gmt":"2024-12-11T18:17:08","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.irccs.com\/?post_type=pathology&#038;p=124"},"modified":"2025-12-22T16:00:39","modified_gmt":"2025-12-22T16:00:39","slug":"neoplasie-mielodisplastiche","status":"publish","type":"pathology","link":"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/neoplasie-mielodisplastiche\/","title":{"rendered":"Neoplasie mielodisplastiche"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Patologia<\/h3>\n\n\n\n<p>Le <strong>neoplasie mielodisplastiche (MDS)<\/strong>, o <strong>neoplasie mielodisplastiche<\/strong>, sono un gruppo di malattie del sangue in cui le cellule del midollo osseo non riescono a completare correttamente il loro percorso di maturazione per diventare cellule del sangue funzionanti, oppure non sopravvivono a lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le MDS sono considerate malattie <strong>clonali<\/strong>, perch\u00e9 l\u2019origine della malattia \u00e8 legata a una singola cellula che subisce modifiche del DNA. Questa cellula, sfuggendo ai normali meccanismi di controllo, si moltiplica dando origine a cellule alterate nella forma e nella funzione, trasmettendo il \u201cdifetto\u201d alle cellule successive. Ne consegue un\u2019<strong>alterata produzione dei globuli bianchi, dei globuli rossi o delle piastrine<\/strong>, e talvolta un aumento dei precursori dei globuli bianchi ancora immaturi, chiamati <strong>blasti<\/strong>, presenti nel midollo osseo o nel sangue.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tipologie<\/h3>\n\n\n\n<p>Le sindromi mielodisplastiche vengono suddivise in diversi <strong>sottotipi<\/strong> in base ai risultati degli esami del sangue e del midollo osseo. Negli anni, la classificazione delle MDS \u00e8 cambiata grazie alle nuove conoscenze sulle <strong>alterazioni genetiche<\/strong>, sia a livello dei cromosomi sia delle singole mutazioni genetiche, e nel 2022 \u00e8 stata aggiornata dalle linee guida internazionali della <strong>WHO<\/strong> e dell\u2019<strong>ICC<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi le MDS si distinguono in vari gruppi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Gruppi definiti dalle anomalie genetiche specifiche<\/strong>, come le forme con mutazione del gene <strong>SF3B1<\/strong>, del gene <strong>TP53<\/strong>, o con delezione del braccio lungo del cromosoma 5.<br \/><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gruppi definiti morfologicamente<\/strong>, ad esempio:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>presenza di <strong>sideroblasti ad anello<\/strong> (accumuli di ferro nei precursori dei globuli rossi);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>cellularit\u00e0 midollare ridotta<\/strong> (forme ipoplasiche);<\/li>\n\n\n\n<li>presenza di <strong>fibrosi<\/strong> nel midollo.<br><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gruppi basati sulla percentuale di blasti midollari<\/strong>, cio\u00e8 i precursori immaturi dei globuli bianchi:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>MDS con blasti &lt;5%;<\/li>\n\n\n\n<li>MDS con blasti aumentati, suddivisi in tipo 1 (5-9%) e tipo 2 (10-19%).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questa classificazione permette ai medici di <strong>capire meglio il comportamento della malattia<\/strong> e di scegliere il trattamento pi\u00f9 adatto a ciascun paziente,<strong> personalizzando le cure<\/strong> in base alle caratteristiche specifiche della MDS.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I numeri in Italia<\/h3>\n\n\n\n<p>Le sindromi mielodisplastiche sono<strong> malattie rare<\/strong>. In Italia, si stimano circa <strong>5.000 nuovi casi all&#8217;anno<\/strong>, con un&#8217;incidenza annuale che varia tra <strong>2 e 10 casi ogni 100.000 abitanti<\/strong>, a seconda dell&#8217;et\u00e0 e del sesso. Queste patologie sono pi\u00f9 frequenti tra gli <strong>uomini<\/strong> e tendono ad aumentare con l&#8217;et\u00e0, raggiungendo oltre <strong>15-30 casi ogni 100.000 abitanti<\/strong> nelle persone di et\u00e0 superiore ai <strong>70 anni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"sintomi\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Sintomi<\/h2>\n\n\n\n<p>I sintomi e il decorso variano in modo significativo da paziente a paziente, in base al tipo di cellula ematica colpita:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>i&nbsp;sintomi dell\u2019<strong>anemia<\/strong>&nbsp;(causata dalla riduzione dei globuli rossi) possono essere&nbsp;stanchezza, affaticabilit\u00e0, battiti del cuore accelerati, mancanza di fiato;<\/li>\n\n\n\n<li>in caso di&nbsp;<strong>neutropenia<\/strong>&nbsp;(quando a ridursi sono i globuli bianchi neutrofili) si possono verificare&nbsp;eventi infettivi prolungati o ricorrenti;<\/li>\n\n\n\n<li>se si evidenzia <strong>piastrinopenia<\/strong>&nbsp;(ossia la riduzione delle piastrine) si osservano&nbsp;sanguinamenti della cute&nbsp;(es. petecchie o ematomi)&nbsp;e delle mucose&nbsp;(es. sanguinamenti gengivali).&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Alcuni pazienti tuttavia possono <strong>non presentare alcun sintomo<\/strong> al momento della diagnosi e la malattia viene diagnosticata in seguito all\u2019alterazione dell\u2019emocromo eseguito in corso di esami di routine.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"fattori-di-rischio\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Fattori di rischio<\/h2>\n\n\n\n<p>Le&nbsp;<strong>cause&nbsp;dello sviluppo<\/strong> di una mielodisplasia sono&nbsp;nella maggior parte dei casi sconosciute; non sono patologie ereditarie, tuttavia esistono rare forme famigliari.<\/p>\n\n\n\n<p>Le MDS si manifestano principalmente in persone di <strong>et\u00e0 avanzata<\/strong>. In alcuni casi la <strong>mielodisplasia<\/strong> \u00e8 invece secondaria all\u2019<strong>esposizione ad alcune sostanze chimiche<\/strong> come&nbsp;benzene, piombo, solventi, o a precedenti chemioterapie o a radiazioni&nbsp;ionizzanti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"diagnosi-ed-esami\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Diagnosi ed esami<\/h2>\n\n\n\n<p>Il percorso diagnostico delle mielodisplasie&nbsp;inizia in genere dal <strong>riscontro dell&#8217;alterazione dell&#8217;emocromo c<\/strong>ome anemia, neutropenia, piastrinopenia o macrocitosi<strong>&nbsp;<\/strong>(globuli rossi ingranditi).<\/p>\n\n\n\n<p>Se queste alterazioni sono persistenti e non attribuibili ad altre cause, il paziente deve essere riferito a&nbsp;v<strong>isita specialistica con un oncoematologo<\/strong>, per effettuare rapidamente gli accertamenti diagnostici necessari ad avviare una terapia mirata.&nbsp;Lo specialista, per formulare la diagnosi, programma innanzitutto l\u2019esecuzione di <strong>esami sul sangue circolante e sul sangue midollare<\/strong> del paziente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_69496b25d6a6b\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Esami ematici <\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La maggior parte dei pazienti presentano un <\/span><b>emocromo alterato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Come gi\u00e0 detto, pu\u00f2 esserci solo anemia o neutropenia o piastrinopenia, oppure possono coesistere due o tutte le tre citopenie. Prima di confermare una diagnosi di mielodisplasia \u00e8 necessario <\/span><b>effettuare esami del sangue <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">quali:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">reticolociti, LDH, bilirubina per escludere un processo emolitico;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">valutazione di assetto del ferro e vitaminico (B12 e folati) per escludere carenze;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">dosaggio eritropoietina ed anamnesi trasfusionale;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">striscio di sangue venoso periferico per analisi morfologica;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">esami di funzionalit\u00e0 epato-renale, indici di flogosi, elettroforesi delle sieroproteine per escludere patologie concomitanti che possono dare quadri di anemia\/citopenia (ad es. epatopatie croniche, insufficienza renale, stati infiammatori cronici), funzione tiroidea;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">screening per HIV, HBV, HCV, parvovirus B19 (nelle forme ipoplasiche), CMV;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">immunofenotipo su sangue periferico\u00a0per ricerca di cloni di emoglobinuria parossistica notturna in casi selezionati.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Agoaspirato e Biopsia del midollo osseo<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per confermare una diagnosi di mielodisplasia\u00a0\u00e8 sempre necessario <\/span><b>eseguire un\u00a0aspirato midollare e una biopsia osteomidollare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questi esami vengono generalmente effettuati contestualmente, in anestesia locale, a livello della cresta iliaca postero-superiore del bacino (nella parte alta del gluteo). Con questa procedura si aspira sangue midollare e si preleva un piccolo cilindro di osso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con l\u2019aspirato midollare si valuta:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>esame morfologico dello striscio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: alcune gocce di sangue midollare vengono utilizzate per eseguire uno striscio su vetrino che, dopo opportune colorazioni, viene visionato al microscopio; l\u2019osservazione al microscopio ottico ancora oggi rimane il metodo fondamentale per la diagnosi e la prima classificazione delle mielodisplasie. Questo esame ha l\u2019obiettivo di identificare le anomalie morfologiche delle cellule emopoietiche e quantificare le cellule immature chiamate blasti a livello del sangue circolante e del midollo;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>immunofenotipo in citofluorimetria<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: identifica cellule anomale, alterazioni maturative, e quantifica i blasti;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>esame citogenetico<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: metodica di laboratorio che studia le alterazioni dei cromosomi, mediante analisi del patrimonio cromosomico globale (cariotipo) o analisi pi\u00f9 selettive come la FISH (ibridazione fluorescente in situ) che permette di identificare la presenza di specifiche sequenze alterate di DNA dei cromosomi mediante sonde fluorescenti;\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>colorazione di Perls<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: per conteggio sideroblasti ad anello (che identifica un sottogruppo di MDS e consente la scelta di terapia mirata);<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><b>esami di biologia molecolare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: valutano la presenza di mutazioni in diversi geni (es. SF3B1, TP53, IDH1) e consentono l\u2019inquadramento diagnostico, la stratificazione prognostica e possono guidare la scelta terapeutica (terapie-bersaglio).\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con la biopsia ossea\u00a0si ottiene un campione per l\u2019esame istologico, che valuta:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">cellularit\u00e0;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">alterazioni morfologiche e strutturali;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">conteggio blasti con immunoistochimica;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">valutazione del grado di fibrosi midollare.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In base alle classificazioni e linee guida internazionali, specifiche anomalie citogenetiche e molecolari correlano a volte con aspetti morfologici peculiari, e hanno importanza diagnostica, prognostica e terapeutica.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Queste metodiche di laboratorio risultano pertanto fondamentali nella valutazione di tutti i pazienti con nuova diagnosi di MDS.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ne consegue che\u00a0tali diagnosi devono essere poste in centri altamente specializzati<\/strong>. L\u2019istituto di Candiolo\u00a0dispone di tutte le pi\u00f9 avanzate tecniche diagnostiche e di personale altamente specializzato, anche in rete con altri laboratori di riferimento nazionali.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Altri esami<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le indagini andranno completate con\u00a0<\/span><b>esami biochimici e strumentali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (ad esempio ecografia addominale o ecocardiogramma) per valutare le <\/span><b>eventuali comorbidit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> presenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In tutti i pazienti candidabili a terapia attiva andranno valutate le condizioni generali, il performance status e la presenza di altre malattie\u00a0al fine di valutare la fitness e definire il programma terapeutico. Nei pazienti non completamente autonomi \u00e8 fondamentale valutare la presenza di qualcuno che possa essere d\u2019aiuto e che assista il paziente per la scelta del programma terapeutico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le <\/span><b>procedure diagnostiche<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dovranno consentire la classificazione dei pazienti secondo i criteri formulati nel 2022 dalle organizzazioni internazionali WHO (World Health Organization) e dall\u2019ICC (International Consensus Classification), e secondo i criteri prognostici valutati dagli score IPSS, IPSS-R e IPSS-M (vedi paragrafi successivi).<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Valutazione prognostica<\/h3>\n\n\n\n<p>Al momento della diagnosi, i medici raccolgono un insieme di <strong>dati clinici e biologici<\/strong> che consente di ottenere informazioni prognostiche fondamentali. Questi dati aiutano a stabilire la <strong>strategia terapeutica pi\u00f9 adatta<\/strong> per ogni paziente, valutando quanto rapidamente la malattia potrebbe progredire e quale sar\u00e0 l\u2019evoluzione nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>I principali <strong>score prognostici<\/strong> utilizzati oggi sono: <strong>IPSS<\/strong>, <strong>IPSS-R<\/strong> e <strong>IPSS-M<\/strong>. Questi strumenti valutano vari fattori, tra cui:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>presenza di anomalie citogenetiche;<\/li>\n\n\n\n<li>numero e gravit\u00e0 delle <strong>citopenie<\/strong> (riduzione di uno o pi\u00f9 tipi di cellule del sangue);<\/li>\n\n\n\n<li>percentuale di <strong>blasti<\/strong> nel midollo;<\/li>\n\n\n\n<li>mutazioni genetiche specifiche.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In base a questi score, i pazienti vengono classificati come a&nbsp;<strong>basso rischio<\/strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>alto rischio<\/strong>&nbsp;di progressione verso forme pi\u00f9 aggressive o leucemia acuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli obiettivi delle terapie della mielodisplasia sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li> <strong>migliorare i sintomi <\/strong>correggendo l\u2019anemia e le altre citopenie;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>modificare la storia naturale della malattia<\/strong>, cercando di prolungare la sopravvivenza e prevenire la progressione verso forme pi\u00f9 gravi;<\/li>\n\n\n\n<li>migliorare<strong> la qualit\u00e0 della vita<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"terapie\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Terapie<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo la conferma della diagnosi, gli specialisti del <strong><a href=\"#gruppo-interdisciplinare\">Gruppo Interdisciplinare<\/a><\/strong> valutano diversi fattori legati al paziente, ai sintomi e ai rischi associati, al fine di pianificare un <strong>percorso di cura personalizzato<\/strong>. La strategia terapeutica varia in base al <strong>sottotipo e all\u2019aggressivit\u00e0 della mielodisplasia<\/strong>, ma anche all\u2019<strong>et\u00e0<\/strong> e allo <strong>stato di salute<\/strong> del paziente, considerando eventuali altre malattie presenti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>oncoematologo<\/strong> illustra al paziente il percorso terapeutico, risponde a domande sulla <strong>durata, modalit\u00e0 di somministrazione e possibili effetti collaterali<\/strong>, e propone, quando possibile, <strong>alternative terapeutiche equivalenti<\/strong>. Il paziente riceve anche informazioni su:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>norme comportamentali (alimentazione, rapporti interpersonali, ecc.);<\/li>\n\n\n\n<li>modalit\u00e0 di interazione con specialisti e personale infermieristico nei diversi ambienti ospedalieri (reparto, ambulatori, settore trapianto di cellule staminali).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le opzioni terapeutiche per le MDS includono <strong>agenti che stimolano l\u2019eritropoiesi<\/strong> (per aumentare i globuli rossi), <strong>agenti ipometilanti<\/strong>, <strong>farmaci a bersaglio molecolare<\/strong>, e in alcuni casi <strong>chemioterapia<\/strong> e <strong>trapianto di cellule staminali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente l\u2019<strong>unica terapia potenzialmente curativa disponibile<\/strong>&nbsp;per le mielodisplasie \u00e8 il&nbsp;<strong>trapianto allogenico di cellule staminali, attuabile <\/strong>nei pazienti&nbsp;con et\u00e0 inferiore a 70-75 anni &nbsp;e con una MDS a rischio intermedio- alto. Per questo motivo, questi pazienti devono essere valutati precocemente da un&nbsp;onco-ematologo esperto in terapia cellulare. Il trapianto \u00e8 una procedura complessa, ma pu\u00f2 offrire una reale possibilit\u00e0 di guarigione nei pazienti selezionati, e viene eseguito in centri specializzati con team multidisciplinari esperti.&nbsp;<strong>Il nostro Istituto dispone di un&nbsp;<a href=\"https:\/\/inoc.piramid.studio\/aree-mediche\/centro-trapianti-midollo-osseo\/\">Centro trapianti e di un programma trapiantologico completo<\/a><\/strong>, con personale altamente qualificato e tecnologie avanzate per garantire la migliore assistenza possibile ai pazienti candidati a questa terapia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti i pazienti con nuova diagnosi, affetti da&nbsp;tumori particolarmente aggressivi, dovrebbero essere valutati per <a href=\"#studi-clinici\"><strong>terapie sperimentali<\/strong> <\/a>in studi clinici multicentrici controllati. Se questa opzione \u00e8 ritenuta praticabile, il Gruppo Interdisciplinare la propone al paziente e la decisione viene assunta <strong>in modo condiviso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto alle terapie specifiche, \u00e8 fondamentale una <strong>terapia di supporto<\/strong> volta a stabilizzare le condizioni cliniche, ridurre gli effetti nocivi della malattia e limitare la tossicit\u00e0 delle terapie.<\/p>\n\n\n\n<p>In alcuni casi, quando i sintomi non sono gravi e i valori del sangue non sono allarmanti, il medico pu\u00f2 decidere di <strong>osservare l\u2019andamento della malattia<\/strong> senza iniziare subito la terapia. Gli esami del sangue e del midollo vengono eseguiti a <strong>cadenze regolari<\/strong> per monitorare eventuali cambiamenti. Se i valori peggiorano o aumenta il numero di blasti nel midollo, il medico inizia la <strong>terapia pi\u00f9 appropriata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_69496b25d6aff\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Trattamento pazienti a basso rischio<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La maggioranza dei pazienti con MDS si presenta con anemia. Nei pazienti a basso rischio, la terapia dell\u2019anemia pu\u00f2 avvalersi delle <\/span><b>trasfusioni di globuli rossi <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e di diversi farmaci\u00a0a seconda del sottotipo di mielodisplasia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il farmaco pi\u00f9 usato come primo approccio \u00e8 l\u2019<\/span><b>eritropoietina<\/b> <b>(EPO) ricombinante<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. L\u2019eritropoietina \u00e8 un ormone che produciamo per stimolare la produzione di globuli rossi. Nelle MDS questa produzione pu\u00f2 essere insufficiente e se i livelli di EPO non sono troppo elevati si pu\u00f2 somministrare una forma \u201csintetica\u201d per via sottocutanea. La terapia con EPO ricombinante porta a un <\/span><b>aumento dei livelli di emoglobina<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> o indipendenza dalle trasfusioni nel 40-50% dei pazienti, migliorando anche la sopravvivenza in chi risponde alla terapia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per i pazienti con la forma di MDS con sideroblasti ad anello o con la mutazione di SF3B1 con risposta insoddisfacente o non idonei a terapia con EPO \u00e8 indicato l\u2019utilizzo del luspatercept. Il luspatercept \u00e8 una \u201cterapia-bersaglio\u201d che agisce sulla maturazione dei globuli rossi tramite il legame con il TGF-\u03b2 migliorando l\u2019anemia e riducendo il fabbisogno trasfusionale nel 30-40% dei pazienti con MDS-SF3B1\/ con sideroblasti ad anello. Si somministra sottocute ogni 3 settimane ed \u00e8 una terapia cronica.<\/span><\/p>\n<p>Grazie ai risultati di un recente studio clinico, il luspatercept sar\u00e0 a breve disponibile anche per i pazienti con MDS a basso rischio che richiedono trasfusioni e non hanno la forma SF3B1 mutata o i sideroblasti ad anello.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I pazienti che presentano una\u00a0<\/span><b>particolare anomalia dei cromosomi,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> la delezione del cromosoma 5\u00a0(MDS con del(5q)), e non rispondono o non sono idonei a terapia con EPO possono ricevere una \u201cterapia-bersaglio\u201d con la\u00a0lenalidomide. La lenalidomide \u00e8 una terapia orale cronica che agisce portando a morte le cellule con la delezione 5q e porta a trasfusione indipendenza fino al 70% dei pazienti con MDS del(5q), migliorandone anche la sopravvivenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se l\u2019emoglobina mostra valori particolarmente bassi, in genere sotto 8g\/dL, o sotto i 10 g\/dl se il paziente \u00e8 particolarmente sintomatico (presenta dolore al petto, fatica a respirare o a condurre le normali attivit\u00e0 quotidiane) o cardiopatico, si effettuano le\u00a0trasfusioni di globuli rossi, che consentono la risalita dei valori sanguigni, con conseguente miglioramento dei sintomi accusati.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel caso di trasfusioni di globuli rossi che si protraggano per mesi, occorrer\u00e0 anche\u00a0eliminare il ferro in eccesso\u00a0(che pu\u00f2 provocare problemi a carico di organi vitali come cuore, fegato e ghiandole endocrine) con farmaci chiamati\u00a0ferrochelanti, anche disponibili in formulazioni orali, come il deferasirox.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In caso di\u00a0<\/span><b>carenza di globuli bianch<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">i neutrofili associata ad eventi infettivi\u00a0si possono utilizzare\u00a0<\/span><b>fattori di crescita<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> mirati ad aumentare i globuli bianchi\u00a0(G-CSF).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In caso di\u00a0<\/span><b>piastrinopenia severa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0si possono effettuare\u00a0<\/span><b>trasfusioni di piastrine<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">; sono attualmente in studio anche farmaci che stimolano la produzione di piastrine mimando l\u2019azione dell\u2019ormone trombopoietina (trombopoietino-mimetici).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alcuni\u00a0pazienti non troppo anziani e in buone condizioni generali che presentano un midollo non molto popolato\u00a0(MDS &#8211; ipoplastiche) e alcune caratteristiche cliniche e biologiche possono avvalersi degli\u00a0immunosoppressori. Queste terapie agiscono sul sistema immunitario con lo scopo di impedire la distruzione delle cellule emopoietiche del midollo osseo e permettendo alle cellule staminali del midollo di crescere, con conseguente miglioramento dei valori del sangue.<\/span><\/p>\n<p>I <strong>pazienti pi\u00f9 giovani<\/strong> e in buone condizioni generali con citopenie persistenti che non rispondono alle terapie convenzionali e che presentano un rischio potenziale per la vita, possono essere considerati candidati al trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Trattamento pazienti ad alto rischio<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p data-start=\"228\" data-end=\"488\">Nei casi di <strong data-start=\"240\" data-end=\"263\">MDS a rischio intermedio-alto<\/strong>, c\u2019\u00e8 una maggiore probabilit\u00e0 che la malattia evolva in <strong data-start=\"320\" data-end=\"347\">leucemia mieloide acuta<\/strong>. Per questo motivo, \u00e8 importante iniziare tempestivamente una <strong data-start=\"410\" data-end=\"428\">terapia mirata<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"240\" data-end=\"583\">La scelta della terapia dipende dalle caratteristiche della malattia, come <strong data-start=\"509\" data-end=\"537\">alterazioni cromosomiche<\/strong> e <strong data-start=\"540\" data-end=\"563\">mutazioni genetiche, et\u00e0 e comorbidit\u00e0 del paziente<\/strong>, e pu\u00f2 includere:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>agenti ipometilanti<\/strong>(5-azacitidina): agiscono invertendo un processo biologico chiamato <strong>ipermetilazione<\/strong>, che impedisce ad alcuni geni importanti per il controllo della crescita cellulare di funzionare correttamente nelle cellule displastiche. L\u2019azacitidina si somministra sottocute e pu\u00f2 migliorare l\u2019emocromo, ridurre la necessit\u00e0 trasfusionale, e la quota di cellule blastiche in una quota significativa di pazienti . La risposta terapeutica all&#8217;azacitidina si osserva generalmente dopo un periodo minimo di 6 mesi di trattamento. La terapia deve essere proseguita fintanto che si mantiene un beneficio clinico o fino al trapianto allogenico di cellule staminali nei pazienti elegibili a tale procedura;<\/li>\n<li><strong>chemioterapia <\/strong>simile a quella utilizzata nelle leucemie acute: soprattutto nei pazienti giovani o candidabili al trapianto allogenico di cellule staminali, il medico pu\u00f2 scegliere una chemioterapia intensiva, finalizzata a eliminare rapidamente le cellule midollari anormali. Questa terapia richiede ricovero in ospedale in isolamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sono inoltre in corso studi su\u00a0<strong>combinazioni di azacitidina con nuovi farmaci<\/strong>\u00a0che agiscono su bersagli cellulari specifici (ad esempio\u00a0<strong>BCL2 o IDH1<\/strong>) con l\u2019obiettivo di migliorare ulteriormente l\u2019efficacia delle terapie.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"supporto-continuativo\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Supporto continuativo<\/h2>\n\n\n\n<p>Presso il nostro Istituto garantiamo un <strong>supporto costante prima, durante e dopo le cure, <\/strong>per accompagnare ogni paziente lungo tutto il percorso di trattamento e recupero.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_69496b25d6b58\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Gestione degli effetti collaterali\u00a0<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Tutte le cure oncologiche comportano <strong>effetti collaterali<\/strong> che impattano pi\u00f9 o meno pesantemente sulla qualit\u00e0 di vita del paziente. Anche\u00a0i trattamenti per le mielodisplasie comportano effetti collaterali importanti, sia fisici che psicologici, che cambiano la modalit\u00e0 di affrontare la vita quotidiana.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>All\u2019Istituto di Candiolo l\u2019attenzione alla qualit\u00e0 di vita del paziente resta prioritaria lungo tutto il percorso di cura: i medici e gli infermieri del team multidisciplinare sono a disposizione del malato per fornirgli tutto il supporto necessario a gestire i diversi effetti collaterali, in particolare attraverso la consulenza nutrizionale, il supporto psicologico e la terapia del dolore.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Cure continue e palliative<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il paziente oncologico \u00e8 una persona con <\/span><b>bisogni complessi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che richiede un <\/span><b>supporto multidisciplinare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> non solo per la malattia tumorale, ma anche per tutte le problematiche correlate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019Istituto di Candiolo, i pazienti che lo necessitano o lo richiedono possono accedere a <\/span><b>specialisti in diverse aree<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per ricevere supporto nutrizionale, fisioterapia, terapia del dolore e gestione di altre patologie associate.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Linea diretta con gli specialisti<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per garantire un <\/span><b>supporto tempestivo e diretto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e ricevere risposte tempestive a dubbi e domande, all\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 attivo un servizio di assistenza dedicato a tutti i pazienti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dal luned\u00ec al venerd\u00ec, dalle 8.00 alle 17.00, \u00e8 possibile <\/span><b>contattare la segreteria del <a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/day-hospital-oncologico\/\">Day Hospital oncologico<\/a><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> al numero 011.993.3775, segnalando la necessit\u00e0 di un consulto urgente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il paziente verr\u00e0 <\/span><b>rapidamente messo in contatto con il proprio medico specialista<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, per ricevere risposte chiare e un supporto immediato.<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Supporto psicologico\u00a0<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<h3><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019impatto del tumore nella vita di una persona riguarda anche la sfera psicologica: ammalarsi di cancro infatti \u00e8 sempre un<\/span><b> avvenimento traumatico che investe tutte le dimensioni della persona<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e che pu\u00f2 generare ansia, paura, rabbia, depressione.<\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">Nel nostro Istituto, accanto alle terapie d\u2019avanguardia, il percorso terapeutico e assistenziale comprende sempre anche un <\/span><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/psicologia\/\"><b>supporto psico-oncologico qualificato <\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">che aiuta il paziente ad affrontare positivamente non solo le cure ma anche la delicata fase di recupero fisico e psicologico.<\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 possibile partecipare anche a<\/span><b> gruppi di sostegno psicologico <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">per confrontarsi con altre persone che hanno vissuto o vivono la stessa esperienza.<\/span><\/h3>\n<p>Inoltre collaboriamo con le associazioni pazienti che possono offrire ulteriori strumenti nella gestione della patologia.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Assistenza sociale<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Servizio Sociale dell\u2019Istituto di Candiolo effettua <\/span><b>colloqui di informazione e orientamento ai pazienti e ai loro familiari<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> su come accedere ai servizi del territorio e su come ottenere le prestazioni assistenziali e previdenziali previste dalla legge (invalidit\u00e0, agevolazioni per ausili e protesi, congedi lavorativi ecc.).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il servizio \u00e8 attivo il mercoled\u00ec e il venerd\u00ec dalle 9.00 alle 13.00 (telefono: 011 9933059).<\/span><\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"gruppo-interdisciplinare\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Gruppo Interdisciplinare<\/h2>\n\n\n\n<p>Ogni tumore richiede, in tutte le fasi di gestione della malattia, un<strong>&nbsp;approccio multidisciplinare<\/strong>&nbsp;che all\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 garantito da un team di diversi specialisti, appartenenti ai vari dipartimenti clinici e chirurgici dell\u2019Istituto: questo team si chiama GIC (Gruppo Interdisciplinare di Cure). Il GIC assicura la<strong>&nbsp;presa in carico di ogni paziente per tutto l\u2019iter diagnostico-terapeutico<\/strong>, comprese la prescrizione e la prenotazione degli esami e la comunicazione con il malato e con i suoi familiari. Il GIC definisce e condivide un&nbsp;<strong>percorso di cura personalizzato<\/strong>&nbsp;per ogni paziente, basato non solo sulla tipologia e lo stadio del tumore, ma anche sulle caratteristiche del paziente stesso. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di garantirgli il risultato migliore dal punto di vista sia oncologico sia funzionale e il mantenimento di una buona qualit\u00e0 di vita.Il Gruppo lavora inoltre in<strong>&nbsp;stretta collaborazione con i ricercatori<\/strong>&nbsp;dell\u2019Istituto per garantire ai pazienti un rapido accesso alle novit\u00e0 prodotte dalla ricerca nello screening, nella diagnosi e nelle terapie.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"divisioni-cliniche\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Divisioni cliniche <\/h2>\n\n\n\n<p>Il percorso diagnostico-terapeutico delle sindromi mielodisplastiche a Candiolo coinvolge diverse divisioni cliniche, tra cui:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/oncologia-medica\/\">Oncologia Medica<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/day-hospital-oncologico\/\">Day Hospital<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/laboratorio-analisi\/\">Laboratorio Analisi<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/anatomia-patologica\/\">Anatomia patologica<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"studi-clinici\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Studi clinici<\/h2>\n\n\n\n<p>I ricercatori dell\u2019Istituto sono attivamente impegnati in <strong>progetti nazionali e internazionali<\/strong> sulle sindromi mielodisplastiche (MDS).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Istituto fa parte del <strong>network nazionale<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/www.fisimematologia.it\/\">Fondazione Italiana Sindromi Mielodisplastiche<\/a> (FISIM)<\/strong> e della<a href=\"https:\/\/www.gimema.it\/\"> <strong>Fondazione GIMEMA<\/strong><\/a>, garantendo l\u2019accesso alle <strong>analisi molecolari pi\u00f9 complesse<\/strong> e offrendo ai pazienti le migliori opportunit\u00e0 diagnostiche e terapeutiche. Tutte le attivit\u00e0 rispettano le <strong>linee guida nazionali e internazionali<\/strong>, con la partecipazione a <strong>trial clinici sperimentali<\/strong>. Uno degli obiettivi principali \u00e8 <strong>cooperare con il maggior numero possibile di ricercatori<\/strong>, raccogliendo dati sufficienti per trarre <strong>conclusioni oggettive sull\u2019efficacia delle terapie<\/strong> proposte per le MDS.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni, l\u2019Istituto ha messo a disposizione dei pazienti molti&nbsp;<strong>farmaci di ultima generazione non altrimenti disponibili<\/strong>, non ancora autorizzati o non presenti sul mercato. Si tratta di&nbsp;<strong>molecole innovative<\/strong> e \u201cintelligenti\u201d perch\u00e9 mirano a bersagli specifici, utilizzabili da sole o in combinazione con farmaci gi\u00e0 approvati, con l\u2019obiettivo di&nbsp;<strong>potenziare l\u2019efficacia della terapia<\/strong>&nbsp;e migliorare la&nbsp;<strong>prognosi<\/strong>&nbsp;dei pazienti con MDS.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"perche-sceglierci\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Perch\u00e9 sceglierci<\/h2>\n\n\n\n<p>All\u2019Istituto di Candiolo IRCCS, ogni paziente affetto da sindromi mielodisplastiche \u00e8<strong> seguito secondo canoni di altissima specializzazione, <\/strong>grazie al lavoro sinergico di un Gruppo Interdisciplinare di Cura (GIC) dedicato.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_69496b25d6b96\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Esperienza clinica e approccio su misura<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Grazie all\u2019elevato numero di casi trattati ogni anno, l\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 un <strong>riferimento nazionale per la presa in carico dei tumori dell\u2019esofago<\/strong>. L\u2019esperienza maturata consente di affrontare anche le situazioni pi\u00f9 complesse, sempre con un <strong>approccio personalizzato<\/strong>, costruito sul profilo clinico e personale di ciascun paziente.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Tecnologie di imaging e diagnostica avanzata<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph -->La definizione del piano terapeutico parte sempre da una <strong>diagnosi accurata e tempestiva<\/strong>. I pazienti hanno accesso a <strong>tecnologie di imaging di ultima generazione<\/strong>, che permettono una valutazione precisa dell\u2019estensione della malattia.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph -->Inoltre l\u2019Istituto offre <strong>indagini di laboratorio avanzate e sofisticate<\/strong>, comprese analisi molecolari e genomiche, fondamentali per identificare caratteristiche biologiche del tumore e orientare le decisioni terapeutiche.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Ricerca clinica e accesso ai trial<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"wp-block-heading\"><\/h3>\n<p><!-- \/wp:heading --><\/p>\n<p><!-- wp:paragraph -->In quanto IRCCS, l\u2019Istituto di Candiolo unisce alla pratica clinica una <strong>forte vocazione alla ricerca scientifica<\/strong>. I pazienti possono essere valutati per l\u2019inserimento in <strong>trial clinici<\/strong> attivi, che rappresentano una possibilit\u00e0 concreta di accedere a <strong>terapie innovative<\/strong>, non ancora disponibili nella pratica standard. La collaborazione tra cura e ricerca \u00e8 un valore distintivo che si traduce in <strong>opportunit\u00e0 concrete per il paziente<\/strong>.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Cura e supporto in ogni fase del percorso<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Il Gruppo Interdisciplinare di Cura si prende cura della persona in ogni fase: dalla diagnosi alla terapia, fino al <strong>follow-up<\/strong>, con attenzione al <strong>supporto nutrizionale<\/strong>, alla <strong>salute psicologica<\/strong> e al <strong>reinserimento nella vita quotidiana<\/strong>. L\u2019organizzazione dei controlli, delle visite e delle terapie \u00e8 pensata per garantire <strong>continuit\u00e0 e serenit\u00e0<\/strong>, valorizzando sempre la dimensione umana della cura.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-124","pathology","type-pathology","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Neoplasie mielodisplastiche - Istituto di Candiolo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Neiplasie mielodisplastiche: cause, sintomi, diagnosi e terapie disponibili. 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