{"id":3314,"date":"2025-11-04T16:37:15","date_gmt":"2025-11-04T16:37:15","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.irccs.com\/?post_type=pathology&#038;p=3314"},"modified":"2025-12-11T16:04:07","modified_gmt":"2025-12-11T16:04:07","slug":"tumori-del-peritoneo","status":"publish","type":"pathology","link":"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumori-del-peritoneo\/","title":{"rendered":"Tumori del peritoneo"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"patologia\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Patologia<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>peritoneo<\/strong> \u00e8 una sottile membrana sierosa che riveste la parete interna dell\u2019addome e avvolge molti organi addominali, come lo stomaco, l\u2019intestino, il fegato e l\u2019utero. Ha la funzione di proteggere e mantenere in posizione questi organi, oltre a consentirne il corretto movimento. I <strong>tumori del peritoneo<\/strong> sono un gruppo di neoplasie rare che possono avere <strong>origine primaria<\/strong> o <strong>secondaria<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tipologie<\/h3>\n\n\n\n<p>Le <strong>forme primitive<\/strong> insorgono direttamente nel peritoneo e sono meno comuni. Tra queste, le pi\u00f9 frequenti sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il <strong>mesotelioma peritoneale<\/strong>, che si sviluppa dalle cellule mesoteliali del peritoneo;<\/li>\n\n\n\n<li>il <strong>carcinoma primitivo del peritoneo<\/strong>, un tumore simile per caratteristiche istologiche al carcinoma ovarico sieroso, ma che origina indipendentemente da quest\u2019ultimo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Molto pi\u00f9 frequenti sono le <strong>forme secondarie<\/strong>, dette anche <strong>carcinosi peritoneali<\/strong>, che derivano dalla diffusione di cellule tumorali da altri organi addominali. Le origini pi\u00f9 comuni sono i tumori del <strong>colon-retto<\/strong>, dell\u2019<strong>ovaio<\/strong>, dello <strong>stomaco<\/strong> e, pi\u00f9 raramente, del <strong>pancreas<\/strong> o del <strong>fegato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tempo considerata una condizione terminale trattabile solo con cure palliative, la <strong>carcinosi peritoneale<\/strong> viene oggi riconosciuta come una <strong>malattia loco-regionale<\/strong> che, in casi selezionati, pu\u00f2 essere trattata con approcci terapeutici combinati e potenzialmente curativi. Tra questi, la <strong>chirurgia citoriduttiva<\/strong> associata alla <strong>chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC)<\/strong> rappresenta una delle strategie pi\u00f9 innovative e promettenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I numeri in Italia<\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo i dati del <strong>Registro AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori)<\/strong>, i tumori primitivi del peritoneo sono rari e rappresentano meno dell\u20191% di tutte le neoplasie, mentre le forme secondarie si riscontrano con maggiore frequenza nei pazienti affetti da tumori addominali avanzati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"fattori-di-rischio\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Fattori di rischio<\/h2>\n\n\n\n<p>I tumori del peritoneo, sia nelle forme primitive che nelle forme secondarie, possono essere favoriti da diversi elementi che aumentano la probabilit\u00e0 che la membrana peritoneale venga coinvolta. Di seguito sono riassunti i principali fattori di rischio riconosciuti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>precedente neoplasia addominale avanzata<\/strong>: in particolare, <a href=\"https:\/\/irccs.com\/patologie\/tumori-colon-retto\/\">tumori del colon-retto<\/a>, dello <a href=\"https:\/\/irccs.com\/patologie\/tumori-dello-stomaco\/\">tumori dello stomaco<\/a>, <a href=\"https:\/\/irccs.com\/patologie\/tumore-dellovaio\/\">tumori dell\u2019ovaio<\/a> o dell\u2019appendice che hanno caratteristiche di diffusione locale presentano una probabilit\u00e0 pi\u00f9 elevata di sviluppare carcinosi peritoneale<a href=\"https:\/\/pmc.ncbi.nlm.nih.gov\/articles\/PMC7093782\/?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">;<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><strong>esposizione ad asbesto<\/strong>: nel caso del mesotelioma peritoneale, l\u2019esposizione professionale o ambientale all\u2019asbesto rappresenta il principale fattore di rischio noto per l\u2019insorgenza di questo tumore primitivo della membrana peritoneale<a href=\"https:\/\/pmc.ncbi.nlm.nih.gov\/articles\/PMC9830302\/?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">;<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><strong>et\u00e0 avanzata e sesso femminile<\/strong>: alcune forme primitive del peritoneo, specialmente quelle simili al carcinoma dell\u2019ovaio, colpiscono pi\u00f9 frequentemente donne sopra i 60 anni<a href=\"https:\/\/my.clevelandclinic.org\/health\/diseases\/22721-primary-peritoneal-cancer?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">;<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><strong>predisposizione genetica e storia familiare<\/strong>: mutazioni genetiche (ad esempio dei geni BRCA1, BRCA2 o quelle associate alla sindrome di Lynch) e una storia familiare di tumore ovarico, tubarico o peritoneale, aumentano il rischio di neoplasia peritoneale<a href=\"https:\/\/www.yalemedicine.org\/conditions\/peritoneal-cancer?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">;<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><strong>obesit\u00e0 e fattori ormonali<\/strong>: in alcune forme primitive del peritoneo, sono stati identificati come associati anche fattori quali obesit\u00e0 o storia di terapia ormonale sostitutiva.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"sintomi\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Sintomi<\/h2>\n\n\n\n<p>Nelle fasi iniziali, i tumori del peritoneo possono non dare segni evidenti di malattia. Spesso, infatti, i sintomi compaiono in una fase pi\u00f9 avanzata, quando il tumore si \u00e8 diffuso all\u2019interno della cavit\u00e0 peritoneale.<\/p>\n\n\n\n<p>I disturbi pi\u00f9 comuni includono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>presenza di <strong>ascite<\/strong>, cio\u00e8 un accumulo di liquido nell\u2019addome che provoca gonfiore e senso di tensione addominale;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>aumento progressivo della circonferenza addominale<\/strong>, non collegato a variazioni del peso corporeo o della dieta;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>dolori addominali diffusi o persistenti<\/strong>, spesso descritti come un senso di pesantezza o di fastidio costante;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>alterazioni dell\u2019alvo<\/strong>, come stipsi, diarrea o irregolarit\u00e0 intestinali;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>difficolt\u00e0 respiratorie<\/strong>, dovute alla pressione esercitata dal liquido ascitico sul diaframma;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>perdita di appetito e senso precoce di saziet\u00e0<\/strong>, legati alla compressione degli organi interni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 questi sintomi possono essere comuni anche ad altre condizioni benigne, \u00e8 importante non allarmarsi ma <strong>consultare tempestivamente uno specialista<\/strong> in caso di disturbi persistenti o in rapida evoluzione. Una valutazione medica accurata permette di stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti diagnostici e, in caso di conferma di malattia, di avviare un percorso di cura personalizzato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"diagnosi-ed-esami\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Diagnosi ed esami<\/h2>\n\n\n\n<p>La diagnosi dei tumori del peritoneo richiede un <strong>approccio accurato e multidisciplinare<\/strong>, poich\u00e9 i sintomi possono essere poco specifici e simili a quelli di altre condizioni addominali. L\u2019obiettivo \u00e8 identificare precocemente la presenza della malattia, valutarne l\u2019estensione e definire il percorso terapeutico pi\u00f9 appropriato.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_691ee14211472\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Esami di primo livello<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Il percorso diagnostico inizia generalmente con una <strong>visita specialistica<\/strong> e con <strong>esami di imaging<\/strong> non invasivi, utili per valutare la presenza di ascite o masse addominali:<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:list --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item --><\/p>\n<li>Ecografia addominale<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>TC addome e pelvi con mezzo di contrasto<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Risonanza magnetica (RMN)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>PET\/TC<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Esami di secondo livello<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Quando gli esami radiologici suggeriscono la presenza di una malattia peritoneale, \u00e8 necessario ottenere una <strong>conferma istologica<\/strong>, ovvero una diagnosi al microscopio delle cellule tumorali.<br \/>\nQuesto avviene tramite:<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:list --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item --><\/p>\n<li>paracentesi diagnostica<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>biopsia percutanea o laparoscopica<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Laparoscopia diagnostica<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:heading {\"level\":4} --><\/p>\n<p>In molti casi, la <strong>laparoscopia diagnostica<\/strong> rappresenta un passaggio fondamentale.<br \/>\nSi tratta di una procedura mini-invasiva che permette di osservare direttamente la cavit\u00e0 peritoneale, valutare l\u2019estensione della malattia e prelevare campioni per l\u2019esame istologico. Questo esame aiuta anche a determinare la <strong>resecabilit\u00e0 del tumore<\/strong>, cio\u00e8 se la malattia pu\u00f2 essere trattata chirurgicamente.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Valutazione multidisciplinare<\/h3>\n\n\n\n<p>Tutti i risultati diagnostici vengono discussi all\u2019interno del <strong>Gruppo Interdisciplinare di Cura (GIC)<\/strong>.<br>Questo approccio consente di definire un <strong>piano terapeutico personalizzato<\/strong>, basato sulle caratteristiche biologiche del tumore, sull\u2019estensione della malattia e sulle condizioni generali del paziente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"terapie\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Terapie<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo la conferma della diagnosi, gli specialisti del team multidisciplinare valutano una serie di fattori per pianificare un&nbsp;<strong>percorso di cura personalizzato<\/strong>&nbsp;per il paziente. Oltre al tipo di tumore, le sue dimensioni e la sua eventuale diffusione ad altre parti del corpo, vengono considerati anche l\u2019et\u00e0 del paziente, il suo stato generale di salute e la sua storia medica. Il piano terapeutico viene quindi&nbsp;<strong>discusso insieme al paziente<\/strong>, proponendogli scelte alternative in caso di efficacia equivalente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per alcuni pazienti selezionati<\/strong>, affetti da tumori particolarmente aggressivi e per i quali le terapie standard non si fossero rivelate efficaci, esiste anche la possibilit\u00e0 di ricevere terapie sperimentali all\u2019interno di studi clinici condotti dai ricercatori dell\u2019Istituto. Nel caso in cui questa opzione venga considerata praticabile dal team multidisciplinare, sar\u00e0 proposta e spiegata al paziente con il quale verr\u00e0 presa una decisione condivisa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Chirurgia<\/h3>\n\n\n\n<p>Il successo nel trattamento della carcinosi peritoneale dipende da una <strong>corretta selezione del paziente<\/strong>, da <strong>elevate competenze tecnico-chirurgiche<\/strong> e da una <strong>gestione postoperatoria <\/strong>appropriata. Tutti questi elementi possono essere garantiti solo in un centro di riferimento specializzato nella cura di questa specifica forma di malattia, come il nostro Istituto. <\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_691ee1421157a\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Carcinosi peritoneale<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p data-start=\"312\" data-end=\"643\">Negli ultimi 20 anni il trattamento della <strong data-start=\"357\" data-end=\"382\">carcinosi peritoneale<\/strong> ha compiuto importanti progressi grazie allo sviluppo di tecniche chirurgiche e terapie innovative. Oggi, questa condizione \u2014 un tempo considerata una fase terminale della malattia \u2014 pu\u00f2 essere affrontata in modo mirato e, in alcuni casi, con intento curativo.<\/p>\n<p data-start=\"645\" data-end=\"745\">L\u2019approccio pi\u00f9 efficace e riconosciuto a livello internazionale \u00e8 quello <strong data-start=\"719\" data-end=\"732\">combinato<\/strong>, che unisce:<\/p>\n<ul data-start=\"747\" data-end=\"1022\">\n<li data-start=\"747\" data-end=\"858\">\n<p data-start=\"749\" data-end=\"858\">la <strong data-start=\"752\" data-end=\"779\">chirurgia citoriduttiva<\/strong>, finalizzata alla rimozione completa o quasi completa della malattia visibile;<\/p>\n<\/li>\n<li data-start=\"859\" data-end=\"1022\">\n<p data-start=\"861\" data-end=\"1022\">la <strong data-start=\"864\" data-end=\"909\">chemioipertermia intraperitoneale (HIPEC)<\/strong>, una procedura che consente di trattare direttamente la cavit\u00e0 addominale con farmaci chemioterapici riscaldati.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h3 data-start=\"1029\" data-end=\"1056\">Chirurgia citoriduttiva<\/h3>\n<p data-start=\"1057\" data-end=\"1299\">L\u2019obiettivo della chirurgia \u00e8 <strong data-start=\"1087\" data-end=\"1141\">eliminare tutti gli impianti tumorali macroscopici<\/strong> dal peritoneo.<br data-start=\"1156\" data-end=\"1159\" \/>Poich\u00e9 i farmaci chemioterapici penetrano solo per pochi millimetri nel tessuto, la rimozione fisica del tumore \u00e8 un passaggio fondamentale.<\/p>\n<p data-start=\"1301\" data-end=\"1328\">L\u2019intervento pu\u00f2 includere:<\/p>\n<ul data-start=\"1329\" data-end=\"1553\">\n<li data-start=\"1329\" data-end=\"1390\">\n<p data-start=\"1331\" data-end=\"1390\">l\u2019asportazione del tumore primitivo e dei linfonodi vicini;<\/p>\n<\/li>\n<li data-start=\"1391\" data-end=\"1553\">\n<p data-start=\"1393\" data-end=\"1553\">la rimozione degli organi coinvolti dalla malattia, come milza, colecisti, porzioni dello stomaco o dell\u2019intestino, utero e annessi, a seconda della diffusione.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p data-start=\"1555\" data-end=\"1950\">Quando la malattia interessa il rivestimento interno dell\u2019addome, si esegue la <strong data-start=\"1634\" data-end=\"1652\">peritonectomia<\/strong>, ovvero l\u2019asportazione parziale o totale del peritoneo (pelvico, laterale, centrale o diaframmatico), secondo tecniche ormai standardizzate e riconosciute a livello internazionale.<br data-start=\"1833\" data-end=\"1836\" \/>Questo intervento viene eseguito solo quando \u00e8 possibile ottenere un campo operatorio libero da malattia visibile.<\/p>\n<h3 data-start=\"1957\" data-end=\"2002\">Chemioipertermia intraperitoneale (HIPEC)<\/h3>\n<p data-start=\"2003\" data-end=\"2247\">Terminata la fase chirurgica, nella stessa seduta operatoria si procede alla <strong data-start=\"2080\" data-end=\"2089\">HIPEC<\/strong>.<br data-start=\"2090\" data-end=\"2093\" \/>Durante questa procedura, la cavit\u00e0 addominale viene \u201clavata\u201d per circa 60\u201390 minuti con una soluzione di <strong data-start=\"2199\" data-end=\"2246\">farmaci chemioterapici riscaldati a 41\u201342\u00b0C<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"2249\" data-end=\"2619\">Il calore potenzia l\u2019efficacia dei farmaci e agisce direttamente sulle cellule tumorali residue, danneggiandone le strutture interne e riducendo la probabilit\u00e0 di recidiva.<br data-start=\"2421\" data-end=\"2424\" \/>La somministrazione intraperitoneale consente inoltre di ottenere concentrazioni di farmaco molto elevate (fino a 1000 volte superiori a quelle del sangue) senza aumentare la tossicit\u00e0 sistemica.<\/p>\n<p data-start=\"2621\" data-end=\"2780\">L\u2019HIPEC \u00e8 particolarmente indicata per i tumori che tendono a rimanere confinati nella cavit\u00e0 addominale, come quelli <strong data-start=\"2739\" data-end=\"2779\">ovarici, appendicolari e peritoneali<\/strong>.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Pseudomyxoma Peritonei (PMP)<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p data-start=\"272\" data-end=\"733\">Lo <strong data-start=\"275\" data-end=\"307\">Pseudomyxoma Peritonei (PMP)<\/strong> \u00e8 una <strong data-start=\"314\" data-end=\"350\">rara forma di neoplasia mucinosa<\/strong> che origina nella maggior parte dei casi dall\u2019<strong data-start=\"397\" data-end=\"410\">appendice<\/strong> e, pi\u00f9 raramente, da altri organi come <strong data-start=\"450\" data-end=\"484\">ovaio, colon o intestino tenue<\/strong>. Si caratterizza per la produzione e l\u2019accumulo di <strong data-start=\"536\" data-end=\"553\">mucina (muco)<\/strong> all\u2019interno della cavit\u00e0 addominale, che pu\u00f2 determinare un progressivo aumento del volume dell\u2019addome e, nei casi avanzati, alterazioni della funzionalit\u00e0 degli organi interni.<\/p>\n<p data-start=\"735\" data-end=\"1225\">In passato, il trattamento del PMP si basava su interventi chirurgici ripetuti di <strong data-start=\"817\" data-end=\"830\">debulking<\/strong> (cio\u00e8 la rimozione parziale del materiale mucinoso e delle masse tumorali), che purtroppo offrivano risultati limitati: le recidive erano molto frequenti e la sopravvivenza a lungo termine risultava bassa, con tassi di sopravvivenza a 5 anni intorno al <strong data-start=\"1084\" data-end=\"1090\">6%<\/strong> e una mortalit\u00e0 perioperatoria di circa <strong data-start=\"1131\" data-end=\"1139\">2,7%.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"1227\" data-end=\"1733\">Grazie ai progressi della ricerca e delle tecniche chirurgiche, oggi la combinazione di <strong data-start=\"1315\" data-end=\"1342\">chirurgia citoriduttiva<\/strong> e <strong data-start=\"1345\" data-end=\"1390\">chemioipertermia intraperitoneale (HIPEC)<\/strong> rappresenta il <strong data-start=\"1406\" data-end=\"1435\">gold standard terapeutico<\/strong> per questa patologia.<br data-start=\"1457\" data-end=\"1460\" \/>Questo approccio, introdotto e sviluppato dal chirurgo statunitense <strong data-start=\"1528\" data-end=\"1547\">Paul Sugarbaker<\/strong>, consente di ottenere risultati significativamente migliori: nei centri specializzati, i tassi di <strong data-start=\"1646\" data-end=\"1673\">sopravvivenza a 10 anni<\/strong> possono raggiungere anche l\u2019<strong data-start=\"1702\" data-end=\"1709\">80%<\/strong> nei casi selezionati.<\/p>\n<p data-start=\"1735\" data-end=\"1978\">Il trattamento del PMP richiede un\u2019elevata esperienza multidisciplinare e deve essere eseguito in <strong data-start=\"1833\" data-end=\"1858\">centri di riferimento<\/strong> dotati delle competenze e delle tecnologie necessarie per garantire la massima efficacia e sicurezza per il paziente.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Mesotelioma peritoneale<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p data-start=\"394\" data-end=\"809\">Il <strong data-start=\"397\" data-end=\"447\">mesotelioma peritoneale maligno diffuso (DMPM)<\/strong> \u00e8 una <strong data-start=\"454\" data-end=\"478\">rara forma di tumore<\/strong> che origina dalle <strong data-start=\"497\" data-end=\"522\">cellule del mesotelio<\/strong>, il sottile rivestimento che delimita internamente la cavit\u00e0 addominale (peritoneo).<br data-start=\"607\" data-end=\"610\" \/>Si tratta di una patologia <strong data-start=\"637\" data-end=\"703\">correlata principalmente all\u2019esposizione all\u2019asbesto (amianto)<\/strong> e, negli ultimi anni, la sua <strong data-start=\"733\" data-end=\"768\">incidenza \u00e8 in costante aumento<\/strong>, parallelamente al mesotelioma pleurico.<\/p>\n<p data-start=\"811\" data-end=\"1106\">Il DMPM \u00e8 generalmente una neoplasia <strong data-start=\"848\" data-end=\"895\">poco sensibile alla chemioterapia sistemica<\/strong> tradizionale. Tuttavia, in alcuni casi, questo tipo di trattamento pu\u00f2 contribuire a ridurre il volume della malattia, rendendo il paziente successivamente candidabile a un intervento chirurgico pi\u00f9 radicale.<\/p>\n<p data-start=\"1108\" data-end=\"1437\">Gi\u00e0 nel 2006, la Consensus Conference del Peritoneal Surface Oncology Group International (PSOGI) ha indicato come <strong data-start=\"1227\" data-end=\"1251\">standard terapeutico<\/strong> per il mesotelioma peritoneale la <strong data-start=\"1286\" data-end=\"1335\">combinazione di chirurgia citoriduttiva (CRS)<\/strong> e <strong data-start=\"1338\" data-end=\"1383\">chemioipertermia intraperitoneale (HIPEC)<\/strong>, eventualmente associata a chemioterapia sistemica.<\/p>\n<p data-start=\"1439\" data-end=\"1793\">I progressi clinici ottenuti con questo approccio sono rilevanti: mentre la sopravvivenza media con la sola chemioterapia sistemica era di circa <strong data-start=\"1584\" data-end=\"1595\">12 mesi<\/strong>, con il trattamento combinato CRS + HIPEC + chemioterapia sistemica i risultati sono <strong data-start=\"1681\" data-end=\"1706\">pi\u00f9 che quadruplicati<\/strong>, raggiungendo <strong data-start=\"1721\" data-end=\"1765\">sopravvivenze medie superiori ai 50 mesi<\/strong> nei centri specializzati.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Carcinosi peritoneale di origine colorettale<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p data-start=\"344\" data-end=\"565\">La <strong data-start=\"347\" data-end=\"395\">carcinosi peritoneale di origine colorettale<\/strong> \u00e8 una condizione che pu\u00f2 insorgere come evoluzione del <strong data-start=\"451\" data-end=\"483\">tumore del colon o del retto<\/strong>, quando le cellule tumorali si diffondono all\u2019interno della cavit\u00e0 peritoneale.<\/p>\n<p data-start=\"567\" data-end=\"970\">Grazie ai <strong data-start=\"577\" data-end=\"615\">nuovi regimi terapeutici sistemici<\/strong> e alla possibilit\u00e0 di trattamenti combinati, la <strong data-start=\"664\" data-end=\"689\">sopravvivenza mediana<\/strong> dei pazienti affetti da questa forma \u00e8 oggi <strong data-start=\"734\" data-end=\"767\">significativamente migliorata<\/strong>, raggiungendo circa <strong data-start=\"788\" data-end=\"799\">24 mesi<\/strong>. Questi dati confermano che la diffusione peritoneale rappresenta una <strong data-start=\"870\" data-end=\"904\">entit\u00e0 biologicamente distinta<\/strong> rispetto ad altre forme di metastasi del carcinoma colorettale.<\/p>\n<p data-start=\"972\" data-end=\"1281\">In pazienti accuratamente selezionati, l\u2019associazione tra <strong data-start=\"1030\" data-end=\"1063\">chirurgia citoriduttiva (CRS)<\/strong> e <strong data-start=\"1066\" data-end=\"1111\">chemioipertermia intraperitoneale (HIPEC)<\/strong> ha permesso di ottenere risultati ancora pi\u00f9 incoraggianti: una <strong data-start=\"1176\" data-end=\"1218\">sopravvivenza mediana di quasi 30 mesi<\/strong> e un <strong data-start=\"1224\" data-end=\"1257\">intervallo libero da malattia<\/strong> di oltre <strong data-start=\"1267\" data-end=\"1278\">un anno<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"1283\" data-end=\"1669\">Alla luce di queste evidenze, la <strong data-start=\"1316\" data-end=\"1368\">Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)<\/strong> ha incluso, gi\u00e0 nelle <strong data-start=\"1391\" data-end=\"1411\">linee guida 2016<\/strong>, la possibilit\u00e0 di impiegare l\u2019approccio combinato CRS + HIPEC <strong data-start=\"1475\" data-end=\"1525\">nei pazienti con carcinosi peritoneale isolata<\/strong>, a condizione che siano trattati in <strong data-start=\"1562\" data-end=\"1601\">centri specializzati ad alto volume<\/strong>, con \u00e9quipe esperte nella gestione di questa complessa patologia.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Carcinosi peritoneale di origine ovarica<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p data-start=\"309\" data-end=\"644\">Il <strong data-start=\"312\" data-end=\"344\">carcinoma ovarico epiteliale<\/strong> rappresenta la forma pi\u00f9 frequente e aggressiva tra le <strong data-start=\"400\" data-end=\"427\">neoplasie ginecologiche<\/strong>. \u00c8 spesso definito un \u201ctumore silenzioso\u201d, poich\u00e9 in molti casi si manifesta con <strong data-start=\"509\" data-end=\"535\">pochi sintomi iniziali<\/strong> e viene diagnosticato <strong data-start=\"558\" data-end=\"591\">in stadio avanzato (III o IV)<\/strong>, quando la malattia si \u00e8 gi\u00e0 diffusa al peritoneo.<\/p>\n<p data-start=\"646\" data-end=\"744\">Il trattamento standard del carcinoma ovarico avanzato si basa su <strong data-start=\"712\" data-end=\"741\">due pilastri fondamentali<\/strong>:<\/p>\n<ul data-start=\"745\" data-end=\"931\">\n<li data-start=\"745\" data-end=\"853\">\n<p data-start=\"747\" data-end=\"853\">la <strong data-start=\"750\" data-end=\"777\">chirurgia citoriduttiva<\/strong>, che mira a rimuovere la maggior quantit\u00e0 possibile di malattia visibile;<\/p>\n<\/li>\n<li data-start=\"854\" data-end=\"931\">\n<p data-start=\"856\" data-end=\"931\">la <strong data-start=\"859\" data-end=\"886\">chemioterapia sistemica<\/strong>, per agire sulle cellule tumorali residue.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p data-start=\"933\" data-end=\"1176\">La tendenza del carcinoma ovarico a diffondersi principalmente nella <strong data-start=\"1002\" data-end=\"1024\">cavit\u00e0 peritoneale<\/strong> ha reso questa patologia un modello ideale per l\u2019utilizzo di <strong data-start=\"1086\" data-end=\"1115\">trattamenti locoregionali<\/strong>, in grado di agire direttamente sulla sede della malattia.<\/p>\n<p data-start=\"1178\" data-end=\"1577\">In questo contesto, la <strong data-start=\"1201\" data-end=\"1250\">combinazione di chirurgia citoriduttiva (CRS)<\/strong> e <strong data-start=\"1253\" data-end=\"1298\">chemioipertermia intraperitoneale (HIPEC)<\/strong> ha mostrato risultati promettenti. Inizialmente impiegata soprattutto nei casi di <strong data-start=\"1381\" data-end=\"1393\">recidiva<\/strong>, questa strategia \u00e8 oggi considerata efficace anche <strong data-start=\"1446\" data-end=\"1484\">al momento della diagnosi iniziale<\/strong>, come dimostrato da recenti studi internazionali (Van Driel et al., <em data-start=\"1553\" data-end=\"1567\">N Engl J Med<\/em>, 2018).<\/p>\n<p data-start=\"1579\" data-end=\"1874\">L\u2019approccio combinato consente, in pazienti selezionate e trattate in <strong data-start=\"1649\" data-end=\"1684\">centri ad alta specializzazione<\/strong>, di migliorare in modo significativo sia la <strong data-start=\"1729\" data-end=\"1758\">sopravvivenza complessiva<\/strong> sia la <strong data-start=\"1766\" data-end=\"1785\">qualit\u00e0 di vita<\/strong>, offrendo nuove prospettive terapeutiche anche nelle fasi pi\u00f9 avanzate della malattia.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Chemioterapia <\/h3>\n\n\n\n<p>Il trattamento della <strong>carcinosi peritoneale<\/strong> si basa sempre pi\u00f9 spesso su un <strong>approccio multimodale<\/strong>, che combina diverse strategie terapeutiche per offrire al paziente le migliori possibilit\u00e0 di cura.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, la <strong>chemioterapia sistemica<\/strong> pu\u00f2 essere utilizzata:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>prima dell\u2019intervento chirurgico<\/strong> (in fase neoadiuvante), per ridurre l\u2019estensione della malattia e aumentare la possibilit\u00e0 di una chirurgia citoriduttiva completa;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>dopo l\u2019intervento<\/strong> (in fase adiuvante), per diminuire il rischio di recidiva e prevenire la diffusione della malattia al di fuori del peritoneo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, lo sviluppo di <strong>farmaci sempre pi\u00f9 mirati ed efficaci<\/strong> ha contribuito a migliorare i risultati di questi trattamenti, rendendo possibile un approccio pi\u00f9 personalizzato. Tuttavia, <strong>non esistono ancora protocolli terapeutici standardizzati<\/strong> in termini di numero di cicli, tempi e combinazioni di farmaci, poich\u00e9 ogni caso deve essere valutato individualmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, \u00e8 fondamentale che ogni paziente sia <strong>preso in carico da un Gruppo Interdisciplinare di Cura (GIC)<\/strong> dedicato alla specifica patologia. Questo team multidisciplinare \u2014 composto da oncologi, chirurghi, radioterapisti e altri specialisti \u2014 valuta collegialmente la situazione clinica, definisce un <strong>percorso di cura personalizzato<\/strong> e accompagna il paziente lungo tutte le fasi del trattamento, garantendo continuit\u00e0, sicurezza e condivisione delle decisioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Terapie di supporto<\/h3>\n\n\n\n<p>I pazienti affetti da carcinosi peritoneale sono supportati lungo tutto il loro percorso diagnostico-terapeutico da specialisti in cure palliative, alimentazione e nutrizione e psico-oncologia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"supporto-continuativo\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Supporto continuativo<\/h2>\n\n\n\n<p>All\u2019Istituto di Candiolo i medici e gli infermieri del team multidisciplinare sono a disposizione del paziente per fornirgli tutto il supporto necessario a gestire i diversi effetti collaterali che dovr\u00e0 affrontare nel percorso di cura.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_691ee14211647\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Linea diretta con gli specialisti<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph --><!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->Il paziente oncologico \u00e8 spesso un <strong>paziente fragile<\/strong>, che nel suo percorso di malattia necessita di aiuto e supporto: quando avverte un disturbo, che sia esso legato alla malattia o a un effetto collaterale della terapia, deve poter ricevere il parere di uno specialista in tempi rapidi, attraverso una \u201ccorsia preferenziale\u201d.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->Per questo motivo, all\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 attivo tutti i giorni, dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 8.00 alle 17.00, un <strong>servizio di assistenza<\/strong>: basta telefonare alla segreteria del Day Hospital oncologico (011.993.3775 ) segnalando la necessit\u00e0 di un consulto urgente e il paziente viene rapidamente contattato dal proprio medico specialista.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Cure continue e cure palliative<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>All\u2019Istituto di Candiolo, per i pazienti che ne necessitano o che lo richiedono, sono a disposizione specialisti di diverse discipline per offrire:<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:list --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item --><\/p>\n<li>supporto nutrizionale<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>supporto psicologico<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>fisioterapia<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>medicazione di dispositivi per accessi venosi<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>terapia del dolore<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><!-- \/wp:list-item --> <!-- wp:list-item --><\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>gestione di altre patologie compresenti.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Assistenza sociale<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><strong>Assistenza sociale<\/strong><\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Il Servizio Sociale dell\u2019Istituto di Candiolo effettua <strong>colloqui di informazione e orientamento alle pazienti e ai loro familiari <\/strong>su come accedere ai servizi del territorio e su come ottenere le prestazioni assistenziali e previdenziali previste dalla legge (invalidit\u00e0, agevolazioni per ausili e protesi, congedi lavorativi ecc.).<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Il servizio \u00e8 attivo il mercoled\u00ec e il venerd\u00ec dalle 9.00 alle 13.00 &#8211; Telefono: 011.993.30<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Follow up<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Con la conclusione del percorso di cura inizia il periodo di follow up durante il quale, mediante una serie di esami e di visite, vengono monitorati gli effetti collaterali delle terapie effettuate, la loro efficacia e si valuta il recupero funzionale del paziente.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>I controlli di follow up sono importanti soprattutto per intercettare precocemente eventuali recidive, in modo da intervenire con una terapia idonea. Per il paziente sono anche una preziosa occasione di dialogo con il proprio medico specialista.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>\u00c8 lo stesso medico specialista a programmare le visite di controllo, nelle quali vengono valutate le condizioni di salute del paziente e visionati i referti degli esami richiesti.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p><strong>I controlli vengono effettuati a intervalli programmati per la durata di 5-10 anni <\/strong>e prevedono l\u2019esecuzione di visita, esami ematochimici, dosaggio dei marcatori CEA, Ca19.9 e TC Torace e addome con mezzo di contrasto.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p><strong>All\u2019inizio hanno una cadenza pi\u00f9 ravvicinata (tre-sei mesi)<\/strong>, poi progressivamente si diradano nel tempo (una volta all\u2019anno). La frequenza e il tipo di esami previsti dipendono dallo stadio del tumore e dai trattamenti effettuati.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"gruppo-interdisciplinare\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Gruppo Interdisciplinare<\/h2>\n\n\n\n<p>Ogni tumore richiede, in tutte le fasi di gestione della malattia, un<strong>&nbsp;approccio multidisciplinare<\/strong>&nbsp;che all\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 garantito da un team di diversi specialisti, appartenenti ai vari dipartimenti clinici e chirurgici dell\u2019Istituto: questo team si chiama GIC (Gruppo Interdisciplinare di Cure). Il GIC assicura la<strong>&nbsp;presa in carico di ogni paziente per tutto l\u2019iter diagnostico-terapeutico<\/strong>, comprese la prescrizione e la prenotazione degli esami e la comunicazione con il malato e con i suoi familiari. Il GIC definisce e condivide un&nbsp;<strong>percorso di cura personalizzato<\/strong>&nbsp;per ogni paziente, basato non solo sulla tipologia e lo stadio del tumore, ma anche sulle caratteristiche del paziente stesso. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di garantirgli il risultato migliore dal punto di vista sia oncologico sia funzionale e il mantenimento di una buona qualit\u00e0 di vita.Il Gruppo lavora inoltre in<strong>&nbsp;stretta collaborazione con i ricercatori<\/strong>&nbsp;dell\u2019Istituto per garantire ai pazienti un rapido accesso alle novit\u00e0 prodotte dalla ricerca nello screening, nella diagnosi e nelle terapie.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"divisioni-cliniche\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Divisioni cliniche<\/h2>\n\n\n\n<p>Il percorso diagnostico-terapeutico dei tumori del peritoneo o a Candiolo coinvolge diverse divisioni cliniche, tra cui:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/chirurgia-oncologica\/\">Chirurgia oncologica<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/gastroenterologia-ed-endoscopia-digestiva\/\">Gastroenterologia ed endoscopia digestiva<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/divisioni-cliniche\/ginecologia-oncologica\/\">Ginecologia Oncologica<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/oncologia-medica\/\">Oncologia medica<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/anestesia-e-rianimazione\/\">Anestesia e rianimazione<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/radiodiagnostica\/\">Radiodiagnostica<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/medicina-nucleare\/\">Medicina nucleare<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/radioterapia\/\">Radioterapia<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/irccs.com\/aree-mediche\/anatomia-patologica\/\">Anatomia patologica<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span  id=\"perche-sceglierci\" class=\"h2_anchor\"><\/span>Perch\u00e9 sceglierci<\/h2>\n\n\n\n<p>All\u2019Istituto di Candiolo IRCCS, ogni paziente affetto da tumore del pancreas \u00e8 seguito in modo altamente specializzato, grazie al lavoro sinergico di un Gruppo Interdisciplinare di Cura (GIC) dedicato.<\/p>\n\n\n\t<div id=\"block_691ee14211696\" class=\"accordion-block acf-block\">\n\t\t<div class=\"my-4 lg:my-6\">\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Esperienza clinica e approccio su misura<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p><!-- wp:heading {\"level\":3} --><!-- \/wp:heading --><!-- wp:paragraph -->Grazie all\u2019elevato numero di casi trattati ogni anno, l\u2019Istituto di Candiolo \u00e8 un riferimento nazionale per la presa in carico dei tumori del pancreas. L\u2019esperienza maturata consente di affrontare anche le situazioni pi\u00f9 complesse, sempre con un approccio personalizzato, costruito sul profilo clinico e personale di ciascun paziente.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Tecnologie di imaging e diagnostica avanzata<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>La definizione del piano terapeutico parte sempre da una <strong>diagnosi accurata e tempestiva<\/strong>. I pazienti hanno accesso a tecnologie di imaging di ultima generazione, che permettono una valutazione precisa dell\u2019estensione della malattia.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Inoltre l\u2019Istituto offre indagini di laboratorio avanzate e sofisticate, comprese analisi molecolari e genomiche, fondamentali per identificare caratteristiche biologiche del tumore e orientare le decisioni terapeutiche<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Tecniche chirurgiche mininvasive e multidisciplinariet\u00e0<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Quando indicata, la chirurgia viene eseguita con tecniche mininvasive (laparoscopiche o toracoscopiche), che riducono il trauma operatorio, favoriscono un pi\u00f9 rapido recupero e migliorano la qualit\u00e0 di vita post-intervento. Ogni scelta terapeutica viene definita all\u2019interno del GIC, garantendo un approccio coerente e integrato.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Ricerca clinica e accesso ai trial<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>In quanto IRCCS, l\u2019Istituto di Candiolo unisce alla pratica clinica una forte vocazione alla ricerca scientifica. I pazienti possono essere valutati per l<strong>\u2019<a href=\"#studi-clinici\">inserimento in trial clinici attivi<\/a><\/strong>, che rappresentano una possibilit\u00e0 concreta di accedere a terapie innovative, non ancora disponibili nella pratica standard. La collaborazione tra cura e ricerca \u00e8 un valore distintivo che si traduce in opportunit\u00e0 concrete per il paziente.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion group border-b border-white\/5\">\n\t\t\t<div class=\"flex items-center cursor-pointer group-hover:text-blue-light group-[.accordion--open]:text-red transition-colors\">\n\t\t\t\t<div class=\"rotate-90 text-blue-lighter group-[.accordion--open]:rotate-180 group-[.accordion--open]:text-red transition-all\">\n\t\t\t\t\t<svg width=\"18\" viewbox=\"0 0 500 500\" fill=\"currentColor\">\n\t\t\t\t\t\t<polygon points=\"250,60 100,400 400,400\"\/>\n\t\t\t\t\t<\/svg>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<h3 class=\"font-bold ml-5\">Cura e supporto in ogni fase del percorso<\/h3>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<div class=\"accordion-content max-h-0 overflow-hidden transition-all\">\n\t\t\t\t<div class=\"pb-5 pl-[38px] pt-1\">\n\t\t\t\t\t<p>Il Gruppo Interdisciplinare di Cura si prende cura della persona in ogni fase: dalla diagnosi alla terapia, fino al follow-up, con attenzione al supporto nutrizionale, alla salute psicologica e al reinserimento nella vita quotidiana. L\u2019organizzazione dei controlli, delle visite e delle terapie \u00e8 pensata per garantire continuit\u00e0 e serenit\u00e0, valorizzando sempre la dimensione umana della cura.<\/p>\n\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n\n\t<\/div>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-3314","pathology","type-pathology","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Tumori del peritoneo - Istituto di Candiolo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Scopri il programma di diagnosi e cure dei tumori del peritoneo all\u2019Istituto di Candiolo (Torino) con trattamenti chirurgici avanzati.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/irccs.com\/it\/patologie\/tumori-del-peritoneo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Tumori del peritoneo - 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