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Maggio 6, 2026 | #Chirurgia, #Cura

Tumore dell’ovaio: Candiolo ottiene la certificazione ESGO

L’Istituto di Candiolo IRCCS conquista il più alto riconoscimento clinico nel campo della ginecologia oncologica: l’accreditamento internazionale ESGO del proprio Centro per i Tumori dell’Ovaio, diretto dal Dott. Luigi Carlo Turco.

Il conferimento, assegnato dalla European Society of Gynaecological Oncology, certifica l’Istituto come Centro di Eccellenza per la chirurgia avanzata del carcinoma ovarico. Si tratta di un traguardo prestigioso, che inserisce ufficialmente Candiolo nel network d’élite delle strutture europee in grado di offrire i più elevati standard chirurgici e clinici per trattare il tumore dell’ovaio.

Il Centro è l’unico polo in Piemonte dedicato interamente alla diagnosi e cura di questa patologia. Con oltre 5.400 nuove diagnosi ogni anno in Italia, il Centro per i Tumori dell’Ovaio si distingue per l’adozione della tecnica HIPEC nei casi avanzati. Come spiega il Dott. Luigi Carlo Turco, questa procedura “consiste nel ‘lavaggio’ addominale con chemioterapia ad alta temperatura eseguito direttamente in sala operatoria”. L’azione combinata di calore e farmaci mirati colpisce le cellule tumorali residue senza gravare sul resto dell’organismo, riducendo la mortalità del 33% e il rischio di recidiva del 34%. I dati clinici, inoltre, mostrano un raddoppio della sopravvivenza a 5 anni, che passa dal 20% al 40% grazie all’uso dell’HIPEC.

Il Centro per i Tumori dell’Ovaio utilizza inoltre tecnologie d’avanguardia come il robot Da Vinci Single Port per i tumori iniziali, “che permette – spiega il Dott. Turco – “di operare attraverso un unico accesso di pochi centimetri, garantendo la stessa radicalità oncologica della chirurgia tradizionale, ma con un impatto estetico minimo e una drastica riduzione del dolore post-operatorio”. Grazie a un approccio multidisciplinare, l’Istituto affronta casi complessi operando contemporaneamente su addome e torace. Tecnologie diagnostiche d’avanguardia permettono di mappare con precisione millimetrica il tumore, personalizzando l’intervento per ottenere la massima efficacia con il minor trauma possibile.

“Il nostro obiettivo – commenta Salvatore Nieddu, Direttore Generale dell’Istituto di Candiolo IRCCS – è continuare a investire in competenze e tecnologie di frontiera per far sì che Candiolo resti un punto di riferimento insostituibile per le donne che affrontano questa difficile battaglia”.